Il primo libro letto quest'anno (sperando che non sia l'unico) è Magia d'Inverno di Tove Jansson.
L'autrice è Finlandese e, basandosi sulla sua terra natia, ha creato un mondo fantastico popolato da creaturine adorabili (non sempre). ^^
Fra queste troviamo i protagonisti dei suoi libri: i troll mumin, simili a ippopotami bianchi che vivono civilizzati in una splendida valle fra i monti e il mare.
In questo racconto, il giovane Mumin, improvvisamente si sveglia troppo presto dal suo letargo invernale e si ritrova in un mondo immerso nel buio (le ore di luce nei mesi invernali finlandesi sono pochissime) e nella neve. La sua famiglia continua a dormire ma lui è l'unico mumin che non è riuscito a completare il letargo e ora si ritrova solo ad affrontare l'inverno che non aveva mai visto in vita sua. Fortunatamente il suo amico Too-Ticki (una creatura che non va in letargo) lo aiuterò a conoscere questo nuovo mondo che nel troll incute tanto odio e preoccupazione. Grazie all'incontro con nuove e vecchie conoscenze, il giovane Mumin riuscirà a superare questa stagione sconosciuta e ad apprezzarne anche i lati più duri e crudeli.
Purtroppo mi è un po' difficile esprimere la bellezza di questo libro immaginando di raccontarlo a qualcuno che non conosce il mondo dei troll mumin creato da Tove Jansson.
Indipendentemente dalle creaturine immaginarie della storia, ci sono descrizioni meravigliose del paesaggio e della natura dove ogni piccolo essere ne diventa parte in modo talmente naturale da portare a credere che tutto sia reale.
Inoltre nel libro è possibile trovare alcune tenere illustrazioni dei personaggi.
Personalmente ho conosciuto i mumin grazie ad una persona speciale che mi ha suggerito anche l'anime (ebbene, esistono vari anime e film a riguardo perché in Giappone sono famosissimi) e subito me ne sono innamorata per la caratterizzazione estremamente realistica di ogni personaggio e per il modo in cui l'autrice riesce a mostrare il lato buono della diversità che esiste in ogni creatura, sia nella differenza estetica che nel carattere.
Adesso il mio obbiettivo è recuperare gli altri libri dell'autrice per potermi ancora immergere in questo fantastico mondo e innamorarmi di tutti i suoi abitanti.
Vi lascio un breve estratto:
"Too-Tocki si strofinò il naso, meditabondo.
<< Vedi>> disse, <<ci sono un'infinità di esseri che non trovano posto in estate, in autunno o in primavera. Tutte quelle creature un po' timide e strane. Un certo tipo di animali notturni, per esempio, e un genere di individui che non stanno bene in nessun posto e nei quali nessuno ha fede. Così se ne rimangono nascosti per tutto l'anno e poi, quando il mondo è bianco e tranquillo, le notti sono lunghe e i più sono in letargo, allora osano mostrarsi>>.
<<Ma tu li conosci?>> chiese il troll Mumin.
<<Alcuni sì >> rispose Too-Ticki. <<Quello che vive sotto l'acquaio, per esempio, lo conosco benissimo. Ma credo che sia molto geloso della sua vita privata, così non posso presentarvi>>.
Mumin tirò un calcio alla gamba del tavolo e sospirò. <<Certo, certo>> disse, <<ma io non sono affatto geloso della mia vita privata! Qui piombo tutt'a un tratto in un mondo assolutamente nuovo per me, e non c'è un'anima che si preoccupi di chiedere in che razza di mondo uno sia vissuto prima. Neppure la piccola Mi ha voglia di parlare del vero mondo!>>.
<<E come si può dire quale sia quello vero?>> si chiese Too-Ticki col naso schiacciato contro il vetro."