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venerdì 31 luglio 2026

Top Luglio 2026

Questo mese sono riuscita a vedere soltanto il film d'animazione giapponese Ghost Cat Anzu.

Karin ha 11 anni e si trasferisce col padre in un piccolo villaggio periferico.
La giovane protagonista ha perso sua madre e il padre, pieno di debiti e inseguito dagli usurai, cerca denaro dal suo ormai vecchio genitore custode di un tempio che però rifiuta, ma acconsente di tenere con se la nipote fino a che l'uomo non avrà risolto i suoi problemi.
Nel tempio Karin incontra Anzu, un gatto di 35 anni che, dopo aver oltrepassato la sua vita da normale gatto, ha iniziato a umanizzarsi nella sua forma di fantasma e ad aiutare l'anziano custode del tempio.
Anzu parla e agisce come una persona e non si risparmia nell'ammonire Karin per i suoi comportamenti capricciosi e arrivisti. In seguito però, dopo aver compreso il suo dolore per la scomparsa della mamma perdendo ogni punto di riferimento (data la scelleratezza del padre), il grosso gatto decide di diventare per lei una appiglio sicuro di cui potersi fidare.

Un film molto grazioso e piacevole.
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giovedì 30 aprile 2026

Top Aprile 2026

Ho visto il film d'animazione francese La Piccola Amélie. 

Solitamente includo nel mio resoconto mensile solo le produzioni asiatiche ma questa volta faccio un'eccezione perché il film è interamente ambientato in Giappone.
Ambientato in una provincia del Kansai alla fine degli anni '60, vede la vita di una famiglia belga trasferitasi in Giappone nel secondo dopoguerra.
Il nucleo familiare è composto da mamma, papà e due bambini, fino a quando non arriva la terza bimba: Amèlie.
La nuova arrivata si mostra subito problematica perché non reagisce agli stimoli esterni e nella sua ottica in infante crede di essere Dio. Quando finalmente sembra essere tornata alla realtà, i problemi si moltiplicano perché si accetta per quello che è (ovvero una bimba) e non fa altro che piangere e reagire in modo violento. Solo grazie a sua nonna e ad una tata giapponese riesce a ritrovare se stessa e sentirsi compresa.

Il film è un incantevole tripudio di colori con disegni delicati e gradevoli.
Personalmente non ho troppo amato la bimba protagonista (nonostante sia il fulcro della continua scoperta di emozioni e del mondo) ma nell'insieme la trama è bellissima e i riferimenti alla guerra racchiusi nel cuore degli adulti sono profondi e toccanti.
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Sono riuscita a vedere anche il film giapponese Rental Family.

Phillip è un attore americano che vive a Tokyo da 7 anni ma, a parte qualche ingaggio iniziale, non riesce più a trovare lavoro.
Un giorno gli viene proposto di lavorare per l'agenzia Rental Family che si occupa di fornire attori a noleggio che possano interpretare ruoli nella vita delle persone come ad esempio parenti, fidanzati, amici o anche solo partecipanti a matrimoni o funerali.
Nonostante Philip sia titubante nell'interpretare ruoli così strettamente personali nella vita della gente, decide di accettare ritrovandosi ad essere uno sposo, un giornalista, un padre. Quello che inizialmente gli appariva come una crudele menzogna inizia ad assumere un nuovo significato.

Avevo già sentito parlare di questo ruolo di figuranti in Giappone e vederne un film interamente dedicato mi ha molto incuriosita.
Come si cerca di spiegare nel lungometraggio, la cultura giapponese non è semplice da spiegare o comprendere; ci sono radici estremamente profonde e un modo di agire talmente discreto da sembrare assolutamente incomprensibile a culture come la nostra. 
Personalmente preferisco la schiettezza e sono sempre rimasta basita dalle mille cose non dette nei film o manga giapponesi dove i problemi vengono sempre creati da una riservatezza che non potrò mai cogliere appieno.
In effetti questo modo di agire porterà inevitabilmente a delle conseguenze perché Phillip faticherà molto nell'evitare un coinvolgimento emotivo e gradualmente la trama ci porterà verso l'amara constatazione che vede ogni uomo solo nei suoi dispiaceri, nelle sue convinzioni, nei suoi dolori e che non bisogna necessariamente essere un figurante per recitare il proprio ruolo nel mondo.
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venerdì 31 ottobre 2025

Top Ottobre 2025

Anche questo mese è volato e ho avuto modo di vedere soltanto un film d'animazione cinese: La leggenda di Hei.
Hei è un giovane spirito gatto che vive nella foresta ma nel corso del tempo, gli umani l'hanno distrutta e ora il piccolo micio sopravvive a stento fra le strade metropolitane. Ad aiutarlo e offrirgli una casa arriva Feng Xi, uno spirito che porta Hei in una foresta incontaminata in cui risiedono altri loro simili.
La pace appena ritrovata viene però distrutta da Wuxian, un "esecutore" che prende in custodia il piccolo Hei e lo trascina con sé verso la sede della "gilda degli umani".

Quando ho iniziato a guardare questo film non avevo la minima idea di cosa aspettarmi.
Ad ogni minuto che trascorrevo immersa nella visione rimanevo sempre più stupita dalla sua bellezza.
Lo stile di disegno dei personaggi ricorda un po' i prodotti di Cartoon Network: semplici e brillanti ma con fondali incredibili.
La storia si evolve tra gag adorabili che solo un bimbo/gatto potrebbe fare e risvolti drammatici e inaspettati.
Indagando un po' in rete, ho scoperto che questo film è il prequel di una serie tv e vanta già un secondo lungometraggio. Spero di poter recuperare qualcosa perché mi ha molto affascinata!
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martedì 30 settembre 2025

Top Settembre 2025

Questo mese ho visto il film d'animazione K-Pop Demon Hunters.
Nonostante sia una realizzazione americana, lo includo nella mia lista di visualizzazioni asiatiche dato che lo staff di regia e produzione è quasi interamente coreano e che la storia è ambientate nella odierna Corea del Sud.

Da secoli, a varie generazioni di tre giovani Cacciatrici, viene affidato il compito di confinare i demoni che si celano nel nostro mondo.
Le Cacciatrici, non solo combattono ma cercano di rafforzare il legame tra gli uomini con il loro canto. Nella società moderna, il modo più efficace di diffondere la proprie canzoni e tenere sotto controllo l'attività demoniaca è quello di diventare degli idoli del K-Pop osannati in tutto il mondo. Rumi, Mira e Zoey fondano il gruppo Huntrix e il loro successo è talmente grande da essere sul punto di sigillare per sempre i demoni. 
Purtroppo però la risposta a questo successo è una boy band demoniaca che non solo reggerà il confronto con le Cacciatrici ma porterà scompiglio nel rapporto fra le tre ragazze mettendo in dubbio la loro fiducia reciproca.

Nonostante il film sembri ideato per un pubblico giovane, possiede messaggi davvero molto forti sull'accettazione di se stessi, sulla vergogna di quello che siamo, sulla paura di mostrarsi al prossimo con il terrore di essere giudicati e non accettati.
Sono rimasta sorpresa da quanto questo film sia carino (oltre ad avere una colonna sonora pazzesca). 
Decisamente consigliato... e spero anche in qualche sequel/prequel. :p
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Circa 10 anni fa ho letto il volume unico Compagni di Classe (QUI).
Solo di recente sono riuscita a leggere anche tutte le opere successive che sono state pubblicate sullo sviluppo della storia tra Kusanabe e Sajou. 
Come già accennato, la trama verte sulla relazione di due studenti gay molto diversi fra loro.
Tutto viene raccontato con molta dolcezza e delicatezza e i disegni sono bellissimi e dinamici. 
Fra i vari volumi usciti, ho apprezzato molto Sora & Hara che si concentra sulle vicende del professore dei protagonisti dopo il loro diploma.
Hara-sen è un giovane professore omosessuale che mantiene sempre un certo distacco dai suoi studenti per non creare alcun tipo di disordine e fraintendimento ma nella sua nuova classe capita uno studente di nome Sora che gli si appiccica in modo davvero insistente.
Essendo una fan di Hara-sen ho tanto apprezzato la lettura delle sue vicende passate, presenti e di prospettiva per il futuro.

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domenica 31 agosto 2025

Top Agosto 2025

Nonostante abbia avuto due settimane di ferie in cui sognavo di leggere (visto che non avrei avuto modo di fare viaggi fuoriporta), non sono riuscita nemmeno a sfogliare una rivista perché sono stata sommersa di impegni e una delle due settimane l'ho passata con influenza e febbre.
Sono riuscita a vedere giusto un film d'animazione: Fuse, memoirs of the hunter girl.

Hamaji è una ragazzina cresciuta fra le montagne con suo nonno che le ha insegnato ogni segreto sulla caccia. 
Dopo la morte del parente, la nostra protagonista decide di trasferirsi a Edo da suo fratello. 
Siamo nel periodo Tokugawa e Hamaji non era mai stata nella fiorente capitale dove inevitabilmente si perde. Ad aiutarla arriva Shino che subito mostra di non essere un umano qualsiasi. Per la città di Edo infatti, si aggirano i Fuse, creature metà uomini e metà cane che divorano anime e che il popolo, per volere dello shogun, sta sterminando una ad una.
Hamaji scopre che anche suo fratello da la caccia a queste creature e viene coinvolta nello sterminio grazie alle sue abilità di cacciatrice. 
Quando però l'ultimo fuse da uccidere rimasto è proprio Shino, qualcosa inevitabilmente cambia.

La trama di questo film è molto carina ma come mi è capitato spesso di recente, non ne ho apprezzato troppo la realizzazione. 
Personalmente ho trovato dei buchi narrativi che mi hanno lasciata un po' spaesata nel riuscire a seguire la vicenda in modo lineare.
Tutto sommato è stato un film gradevole.
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giovedì 31 luglio 2025

Top Luglio 2025

Questo mese ho visto il breve film d'animazione giapponese Into the Forest of Fireflies' Light.
Hotaru è una bambina che passa le sue vacanze estive dai nonni che abitano in campagna. Un giorno si perde in una foresta che si narra sia popolata da spiriti ma un ragazzo di nome Gin l'aiuta a uscire a patto di non essere toccato. Gin infatti è una creatura della foresta e il contatto fisico con un essere umano lo farebbe scomparire. Hotaru torna a trovarlo il giorno dopo e poi ancora ogni estate fino a quando, ormai adolescente, si scopre innamorata di una creatura che non invecchia e che non potrà mai nemmeno sfiorare.

La storia è tratta da un manga in un unico volume di Yuki Midorikawa (autrice di "Natsume degli spiriti").
Il film dura solo 45 minuti ma data la brevità del manga penso che bastino a spiegare questa vicenda drammatica e toccante. Purtroppo ho trovato animazione, disegni e regia (nonostante il regista abbia realizzato molte opere graziose) davvero mediocri. Essendo un film breve con una trama semplice e delicata dedicata a soli due personaggi, avrebbe dovuto brillare e invece è stato un po' deludente.
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sabato 31 maggio 2025

Top Maggio 2025

Questo mese ho visto il film d'animazione Goodbye, Don Glees!.
Roma e Toto sono due ragazzi che vivono in una zona rurale. Durante le scuole medie vengono esclusi dai loro compagni tanto da allearsi fra loro per potersi ugualmente divertire in segreto e decidono di chiamare il loro duo "Don Glees". 
Quando però arriva il momento di frequentare le superiori Toto si trasferisce a Tokyo. Roma, rimasto solo, riesce a trovare un nuovo amico di nome Drop da inserire nel gruppo.
In estate Toto torna nella terra natia e, come era sempre accaduto in passato, i ragazzi si organizzano a fare dei piccoli fuochi d'artificio perché durante le festività non hanno modo di vedere quelli ufficiali per non essere bullizzati dai compagni. 
Mentre si svolge lo spettacolo pirotecnico si sviluppa un incendio e qualcuno segnala proprio il trio Don Glees come colpevole per i loro piccoli fuochi domestici. I ragazzi così, per discolparsi vanno alla ricerca del drone che avevano acquistato per fare delle riprese dall'alto e che il vento aveva portato via.
Inizia così una breve ma divertente avventura che porterà i ragazzi a maturare e ad affrontare delle realtà scomode che nessuno vorrebbe incontrare sul proprio commino.

Ho trovato questo anime davvero molto bello. Oltre ad essere graficamente piacevole ha una storia molto genuina e delle gag che mi hanno fatta davvero morire dal ridere. 
I tre ragazzi si ritrovano ad essere isolati a causa del bullismo ma riescono a godere ugualmente della loro amicizia. I loro occhi guardano con timore al futuro ma riescono a godere delle occasioni del presente che non potranno mai più ripetersi. Il finale non è dei più lieti ma riesce ad avvolgere con calore.
Sicuramente lo consiglio.
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mercoledì 30 aprile 2025

Top Aprile 2025

Questo mese ho letto il manga in un volume unico Il pane di Maria Antonietta.
Tamaki Nagi è una giovane impiegata che ha appena perso sua nonna.
Mentre i familiari pensano solo a vendere la panetteria in stile francese della nonna per sfruttarne il ricavato, Nagi decide di conservare la sua memoria prendendo in mano le redini dell'attività.
Nonostante la nonna abbia lasciato istruzioni e ricette, Nagi non riesce a tener testa ai manicaretti a cui i clienti erano abituati.
Un insperato aiuto arriva da una stanza chiusa nel retro bottega: la regina di Francia, Maria Antonietta in persona, le dispensa consigli su come migliorare la sua cucina. Fra vari salti nel tempo Nagi riuscirà a gestire brillantemente l'adorato negozio.

Questo fantasioso manga è risultato una lettura molto piacevole grazie anche ai suoi disegni che mi hanno trasmesso tanta dolcezza (l'enorme seno di Maria Antonietta mi fa sempre sorridere xD).
Non è una lettura impegnativa ma di certo è un volume di intrattenimento davvero molto rilassante.
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Ho visto il film d'animazione I Colori dell'Anima.
In una scuola superiore cattolica gestita da suore troviamo Totsuko, una ragazza molto ingenua e vivace che nasconde la sua capacità di vedere nelle persone un colore in particolare che li caratterizza. 
Totsuko è molto affascinata dal colore della sua compagna Kimi, ma si dimostra troppo timida per riuscire ad avvicinarsi a lei.
Improvvistamente Kimi smette di andare a scuola e Totsuko decide di cercarla fino a quando riesce a trovarla mentre lavora in una libreria di usato. Proprio in quel momento entra in scena Rui, un ragazzo che permette a Totsuko di rivolgere la parola a Kimi e di creare un legame fra i tre proponendo di fondare una band.
I ragazzi così si incontrano in una chiesa in disuso dove suonare e condividere gioie e dolori.

Onestamente era davvero tanto tempo che non rimanevo così fortemente incantata da un film d'animazione che nella sua delicatezza e dolcezza sembra custodire una innocenza quasi sacra.
Disegno, animazioni e colori sono assolutamente deliziosi.
La protagonista è di un candore tanto surreale quanto tangibile. 
Non ho altre parole per descrivere quanto io lo abbia trovato bello.
Posso solo dire con certezza che prenderò il Blu-ray appena sarà disponibile. 
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sabato 30 novembre 2024

Top Novembre 2024

Questo mese ho terminato la visione della serie anime L'Attacco dei Giganti.
Da circa 100 anni, l'umanità vive rinchiusa dentro delle mura perché l'esterno di esse è popolato da creature giganti dalle fattezze umanoidi privi di intelligenza ma dotate del solo istinto di nutrirsi di esseri umani.
La fortezza della popolazione è costituita da tre livelli concentrici di mura di cui la parte centrale è occupata dalla gerarchia più alta della società.
Un giorno un gigante di proporzioni senza pari, riesce ad creare una breccia nel primo strato di mura permettendo agli altri giganti di entrare nella fortezza e divorare gran parte della gente residente.
A difesa del centro abitato ci sono degli eserciti ma il loro intervento non ha potuto fare molto contro l'invasione. 
Eren, Mikasa e Armin, tre ragazzini scampati al massacro e rimasti orfani, decidono di entrare nel corpo armato col fermo intento di uccidere tutti i giganti e acquisire la libertà di andare oltre le mura.

La serie si compone di 89 episodi divisi in quattro stagioni.
Da tempo desideravo vederla ma devo ammettere che con la primissima parte non ho avuto un buon rapporto visto che il protagonista, Eren, si è mostrato subito come un delirante moccioso sbruffone.
Ho continuato nella visione per curiosità dato che il contesto porta con sé un buon alone di mistero e quando finalmente le verità sono venute al galla, la storia ha iniziato a mostrare la sua reale struttura.
Nonostante nel corso degli episodi ci siano massacri di una violenza inaudita posso dire che a conti fatti rispecchiano uno dei messaggi che ho recepito più forte ovvero l'orrore e il demone della guerra che da sempre alberga negli uomini per il proprio desiderio di potere e supremazia.
Purtroppo il messaggio non lascia nulla di positivo perché pare proprio che gli errori del passato, l'esperienza e la consapevolezza delle proprie azioni non potranno mai fermare la smania degli umani di combattere, vendicarsi o affermare la propria grandezza.
In conclusione, tra qualche personale alto e basso, posso dire che è una bella opera e sicuramente merita la fama di cui gode.
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Ho visto anche il film d'animazione Look Back.
Due ragazze della scuola elementare amano profondamente disegnare fumetti e uniscono le loro abilità per creare un manga e indirizzare il proprio futuro su quella professione. Ma il destino è imprevedibile e, nonostante metta a dura prova la nostra emotività, bisogna sempre cercare di andare avanti.

Un paio di anni fa ne avevo letto il manga in un unico volume (QUI) che mi era rimasto alquanto impresso per la sua profondità e le emozioni che mi aveva suscitato.
L'anime rende davvero molto bene la storia. A mio parere disegni e animazioni sono esattamente come li avrei immaginati per questo manga.
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