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martedì 31 dicembre 2019

Top Dicembre 2019

Nel mio recente delirio generale, non potevo non attirare a me un anime altrettanto delirante: Happy Sugar Life.
Satou è una studentessa bellissima e adorabile.
Purtroppo è rimasta orfana dei genitori da piccola ed è stata affidata ad una zia alquanto squilibrata (oltre che ninfomane e masochista) quindi ha sempre cercato l'amore nel modo sbagliato passando di ragazzo in ragazzo.
Un giorno però Satou trova la piccola Shio, una bambina abbandonata che a causa del trauma sembra non ricordare molto. Satou vede in questa bambina la purezza dell'amore e la tiene chiusa in casa cercando di proteggere il piccolo angolo di paradiso che è riuscita a ritagliarsi nella crudeltà del mondo (un sequestro in piena regola).

Onestamente questo anime avrebbe potuto dare qualcosina ma presenta una serie di grossissime problematiche: mi sta bene che la protagonista sia una folle invasata; dopotutto è la peculiarità della storia... il vero problema è che TUTTI i personaggi di contorno hanno seri e gravissimi problemi tanto da far sembrale l'anime un girotondo di matti senza capo ne coda. La zia ninfomane, l'amica depravata, il compagno pedofilo, la collega emulatrice, il capo perverso, l'insegnante lolitomane... NON SE NE SALVA UNO! Ovvio che la protagonista viva nella follia e nell'ossessione.
Direi che non posso assolutamente consigliare un anime del genere perché davvero non ha un minimo di senso visto che è un manicomio isterico. Ne ho parlato solo perché non ho avuto modo di vedere qualcosa di meglio! Scusate; una conclusione dell'anno davvero orrenda! ^^
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Le immagini che vedete in questo post potrebbero essere coperte da copyright e sono pubblicate a puro scopo illustrativo... ^^'''

sabato 30 novembre 2019

Top Novembre 2019

Questo mese sono riuscita a deliziare i miei occhi con la visione della raccolta di tre corti animati dello studio PONOC intitolata Modest Heroes.

Kanini & Kanino
Impercettibili ai nostri occhi, in natura ci sono tante creaturine molto simili a noi e in questa storia si parla di una famiglia di piccoli esseri dalla forma umana che agiscono come farebbero dei granchi di fiume.
Kanini e Kanino sono due fratellini che vivono con il loro papà. La loro mamma, come accade per tante specie animale, si è allontanata per andare a partorire i suoi nuovi piccoli altrove.
Un forte temporale rende impetuoso il flusso del fiume e il papà, per proteggere i suoi piccoli, viene spazzato via dalla corrente.
Kanini e Kanino raccolgono il loro coraggio e vanno alla ricerca del padre affrontando i grossi pesci che vorrebbero mangiarli.

Per quanto breve, questa storia è molto profonda.
In pochi attimi viene mostrato un padre che insegna ai suoi cuccioli la dura vita in natura e l'incertezza del ritorno di una madre che deve partorire altrove affrontando tremendi pericoli (e d'altro canto l'incertezza di una madre che al suo ritorno a casa possa ancora ritrovare la sua famiglia intatta).
Il minuscolo ciclo di natura descritto per queste piccole creature è davvero commovente e certamente cerca di spiegare quanto rispetto bisogna avere per l'esistenza di ogni esserino che popola la Terra perché anch'egli ha una vita di affanni, una famiglia e un ruolo nel mondo.


Samurai Egg
Shun è nato con una grave allergia alle uova che può essergli letale.
Sua madre cerca di essere sempre attenta al fronte di questa nuova consapevolezza ma nessuno è perfetto e ogni minimo errore diventa fatale per la vita di suo figlio portandola a diventare molto apprensiva.
Shun inizia a crescere e gli viene spiegato più volte quanto sia importante non mangiare prodotti con contenuto di uova. Nella sua scuola elementare insegnanti e compagni vengono allertati del problema e cercano tutti di essere solidali e attenti ma Shun resta comunque un bambino, a volte è distratto, si sente diverso e ancora non ha ben chiaro il concetto di morte.

Drammatica e toccante, questa storia mostra quanto sia dura la vita di una mamma che ha un bimbo piccolo in costante pericolo di vita, di quante rinunce debba fare e quanti sensi di colpa possa avere.
Shun mantiene la sua spensieratezza di bambino ma deve necessariamente crescere più in fretta degli altri e comprendere quanto sia importante salvaguardare la propria vita da un qualcosa così comune come lo sono le uova.


Invisible
Un semplice impiegato vive da solo, invisibile a tutti.
Nessuno si degna di guardarlo in faccia, nemmeno al supermercato.
Il suo corpo ormai non ha alcuna consistenza e il pover'uomo è costretto a portare con se un peso che non lo faccia volare via.

Vicenda abbastanza angosciante ma piuttosto comune.
Il protagonista appare completamente invisibile e non proferisce parola ma grazie alle inquadrature che ci mostrano cosa i suoi occhi vedono, è possibile comprendere pienamente le sue emozioni e soprattutto la sua speranza di essere notato, di poter essere guardato negli occhi anche solo per un istante. Il suo essere incorporeo, tanto da volare via, evidenzia quanto sia fragile ma anche quanto sia legato alla vita e ami la gente che lo circonda nonostante la sua condizione.


Consiglio vivamente questi corti, sono dolcissimi e un po' crudeli, fanno davvero tanto pensare.
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Sono riuscita a vedere anche i due brevi film d'animazione di Panda! Go, Panda!

Mimiko è una vivace bambina che, dopo aver perso i genitori, vive con la sua anziana nonna.
Un giorno però, la nonna è costretta a partire e a lasciare sola Mimiko per qualche tempo. La piccola sa badare a se stessa ed è ben voluta da tutti gli abitanti del villaggio che vegliano su di lei.
Quando Mimiko torna a casa dopo aver salutato sua nonna alla stazione, trova nel cortile un piccolissimo panda parlante e ben presto lo raggiunge il suo enorme e fortissimo papà.
I due hanno lasciato lo zoo locale e Mimiko decide di ospitarli a patto che il grosso papà panda le faccia da padre, in cambio lei si occuperà del suo piccolino come fosse una mamma. Il triangolo di ruoli sembra assurdo ma incredibilmente funziona e i tre vivono spensieratamente tante piccole avventure.

Questi film risalgono al 1972, sono diretti da  Isao Takahata ma il soggetto è di Hayao Miyazaki.. in effetti è assolutamente impossibile non notare che papà panda è un lontano zio del più noto Totoro.
Oltre l'aspetto, anche il loro fare goffo ma tanto amorevole con i bambini è pressoché lo stesso.

Nel secondo mini film di Panda! Go, Panda è  possibile notare una prima vaga idea di quello che poi verrà sviluppato il Ponyo sulla scogliera, infatti il villaggio di Mimiko verrà quasi completamente sommerso da una alluvione e la bimba con i due panda, preoccupati per gli animali di un circo itinerante rimasti su un treno, usano un letto come imbarcazione per andare a soccorrerli.
Il paesaggio mostrato e la condivisione delle loro provviste con gli animali del circo è più o meno la stessa cosa che viene mostrata nella pellicola della piccola Ponyo.

Per gli appassionati dello Studio Ghibli penso sia doveroso recuperare questi piccoli gioiellini che nella loro semplicità saranno capaci di ritagliarsi un po' del vostro affetto.
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giovedì 31 ottobre 2019

Top Ottobre 2019

Anche questo mese ho avuto veramente troppo da fare e non ho letto nulla... spero di finire presto i miei lavoretti e tornare ad essere una persona con un minimo di alfabetizzazione.
Mentre ero intenta a cucire con ardore ho sbirciato vecchie serie che già avevo visto in passato come per il mese scorso.

Questa è stata la volta di Ransie la strega (1982) composto da 34 episodi.
Ransie è una studentessa che vive con dei litigiosi genitori e un fratellino. La sua famiglia sembra un po' strampalata ma nessuno sospetta che suo padre sia un vampiro e sua madre un licantropo e, dato che buon sangue non mente, Ransie ha ereditato qualcosa dei loro poteri: riesce a trasformarsi in qualunque cosa morda e torna normale solo con uno starnuto.
Ransie è follemente innamorata di un suo compagno di classe ma il regno da cui viene non tollera unioni fra mostri e umani; oltretutto ha una rivale in amore davvero perfida e viziata che le farà ogni tipo di dispetto per evitare che possa conquistare l'affascinante Paul.

Questo carinissimo anime ha episodi sostanzialmente autoconclusivi che non mirano a raccontare una storia lineare ma puntano a regalare una certa comicità allo spettatore.
Non ho potuto fare a meno di notare evidenti strafalcioni nel doppiaggio che all'epoca era sempre un po' trasandato e italianizzato (basti vedere le traduzioni dei nomi).
Quando ero più piccola non badavo troppo alla traduzione perché non conoscevo abbastanza della cultura giapponese ma oggi riesco a sentire il peso di situazioni tradotte in modo assurdo.
Nonostante questo è un anime davvero molto grazioso.
Poco dopo aver concluso la visione dell'anime, la Star Comics ha annunciato una ristampa del manga... i casi della vita. Io posseggo la vecchia edizione e indovinate??? Non l'ho ancora letta. Spero che il prossimo anno sia l'anno giusto per cimentarmi nell'impresa.
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Altro anime che ho rivisto è stato Juny Peperina Inventatutto (1985) in 45 episodi.
Juny è una studentessa davvero molto bassina tanto da sembrare una bimba, ma il suo ingegno è talmente fenomenale da riuscire a creare le invenzioni più straordinarie fra cui i robottini Floppy e Flappy che combinano un mare di disastri nel tentativo di comprendere i comportamenti umani e aiutare Juny a conquistare Niko, un compagno di classe più grande viziato e trasandato che pensa unicamente a correre sulla sua moto... insomma, è il fascino del cattivo ragazzo. ^^
In realtà Niko non è così pessimo come sembra (o almeno cercano di farlo apparire meno peggio di quel che ai miei occhi appare) e Juny è assolutamente intenzionata a conquistarlo anche se deve vedersela con la bella, atletica, alta, intelligente, formosa Kitta.

Anche per questo anime ci sono episodi autoconclusivi che puntano all'ironia e che a volte cercano di affrontare situazioni quotidiane un po' più serie sdrammatizzando le difficoltà con l'intervento dei suoi strambi protagonisti.
Inutile dire che l'adattamento segue sempre il filone di quegli anni in cui si cercava di italianizzare gli eventi e i nomi quindi si va incontro a qualche bizzarra incongruenza ma conoscendo il problema ho sorvolato su questi dettagli e mi sono goduta la piacevole visione.
In alcune situazioni ho potuto notare qualche omaggio a Memole Dolce Memole come i tipici riccioli presenti nei disegni (chi la conosce saprà di che parlo) e qualche vaga immagine nascosta che sinceramente da piccola non avevo notato.
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lunedì 30 settembre 2019

Top Settembre 2019

Nonostante la mia lunga lista di anime da vedere, spesso mi capita di perdermi e guardare tutt'altro.
In questo caso mi è apparso all'improvviso davanti un titolo di soli 10 episodi e VM 14; mi son chiesta "che roba sarà?"... era roba davvero strana: Back Street Girls - GOKUDOLLS.
Tre giovani yakuza deludono fortemente il loro "padrino" che nella sua grande magnanimità offre due scelte: la morte o andare in Thailandia per fare un'operazione per cambiare sesso in modo tale da diventare idol di successo e ripagare economicamente la famiglia... cosa sceglieranno mai gli sventurati?
Dopo un duro anno di addestramento disumano, le tre "ragazze" cominciano a fare le idol; il loro successo è straordinario ma sarà proprio questo trionfo a concretizzare l'inferno in terra dei tre ex yakuza.

Inutile dire che questo anime è davvero folle e insensato. Ogni episodio è diviso in piccoli capitoli che immagino richiamino lo stile di narrazione del manga da cui è tratto (ne è stato realizzato anche un live action).
Nonostante sia ricco di parolacce e allusioni a sfondo sessuale, non risulta volgare ma resta sempre grottescamente divertente.
Vedere 3 rozzi yakuza diventare delle tenere e zuccherose idol non è cosa da tutti i giorni... oltretutto il loro manager è all'oscuro della vera natura delle ragazze quindi le incomprensioni si sprecano, per non parlare dei testi assurdi delle canzoni scritti dal padrino in persona che fa sempre riferimento a questioni personali e malavitose che possono essere interpretate in modo decisamente equivoco.
In tutto questo delirio c'è da notare come i tre yuakuza si rendano conto di quanto sia commercializzato il loro corpo di ragazza e di quante molestie possa subire una donna solo perché è bella. Il loro disagio resta sempre narrato in chiave ironica ma non si può non notarlo.
Unica pecca sono disegni e animazioni che restano di un livello pessimo: molte scene sono volutamente disegnate e animate in modo rude per restare in linea con la vicenda grottesca con cui abbiamo a che fare ma, le scene che dovrebbero essere "fluide," restano su un gradino veramente basso che finisce per non cozzare abbastanza con le situazioni deliranti riducendo così l'effetto comico.
Tutto sommato è un anime simpatico che non manca di strappare qualche risata balorda quindi consiglio di darci un'occhiata.
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Essendo estremamente impegnata in alcune commissioni, non ho visto/letto altro ma, mentre lavoro, ho lasciato che sullo schermo del mio pc si susseguissero alcune vecchie serie sbirciandole di tanto in tanto.
Ho rivisto l'anime in 26 episodi Conan, il ragazzo del futuro (1978).
Dopo la Terza Guerra Mondiale, in un mondo ormai sommerso dalle acque a causa della devastazione causata dall'uomo che con le sue armi è riuscito a spostare l'asse terrestre, Conan vive con suo nonno su L'Isola Perduta. I suoi occupanti ormai non ci sono più e i due pensano di essere rimasti soli al mondo fino a quando Conan trova una ragazza sulla spiaggia.
La fanciulla si chiama Lana e spiega che al mondo ci sono due zone emerse abitate: High Harbor, la sua terra d'origine basata sulla pacifica convivenza e sull'agricoltura; e Indastria, un'isola completamente tecnologica e propensa ad appropriarsi di High Harbor e di tutto ciò che i suoi abitanti sono riusciti a ricostruire. Conan farà di tutto per aiutare Lana a proteggere la sua gente.

La storia presenta argomenti e vicende molto più complesse della mia piccola descrizione ma non volevo dilungarmi troppo.
Rivedendo la serie dopo tanti anni posso dire che l'ho trovata più interessante e bella di come la ricordavo.. sicuramente, i suoi temi sempre attuali, la rendono fruibile nel tempo.



Ho rivisto anche la serie in 39 episodi Il Mistero della Pietra Azzurra (1990-1991).
Nel 1889, durante l'Esposizione Universale di Parigi, Jean, un giovanissimo inventore, incontra Nadia e la salva da alcune persone che vogliono rubare la pietra azzurra che porta al collo.
I due cominciano una fuga che si rivelerà un viaggio davvero incredibile durante il quale finiranno nel sottomarino Nautilus, dotato di una tecnologia avanzatissima e comandato dal capitano Nemo. Il loro percorso li porterà a scoprire segreti più grandi di ogni aspettativa, ad accettarli e a crescere insieme.

Mi spiace dirlo ma rivedere questo anime è stato un TRAUMA... non riesco a capire come potessi amarlo da piccola. La storia di base è molto valida ma la serie presenta incongruenze e una marea di episodi totalmente inutili e stupidi che non hanno nulla a che vedere col filo conduttore della trama. La protagonista è di un seccante incredibile... santo martire Jean che riesce a sopportarla e a farle da servetto per tutti gli episodi. Personalmente mi è parso un anime invecchiato proprio male.
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sabato 31 agosto 2019

Top Agosto 2019

Ho letto il manga in un volume unico Il segreto dell'amicizia.
Moe è una ragazza bellissima, riceve molte dichiarazioni d'amore ed è invidiata da tutte le sue compagne. Il suo aspetto, insieme ad un carattere troppo schietto, non le permette di stringere delle vere amicizie fino al giorno in cui ha modo di parlare con Eiko, una sua compagna dall'aspetto anonimo e un carattere discreto e remissivo.
Per non allontanarsi in nessun modo dalla sua preziosa amica, Moe evita di frequentare i ragazzi o accetta di uscire con loro solo se tratteranno Eiko meglio di lei.

Nonostante l'amicizia delle due ragazze appaia un po' troppo ossessiva, Moe ed Eiko hanno trovato una perfetta compensazione l'una nell'altra.
Il fatto che Moe non sia riuscita a integrarsi a scuola, ha reso l'incontro con Eiko una specie di ancora di salvezza ed è per questo che le è profondamente grata e affezionata e cerca di difenderla da chiunque voglia approfittare della sua gentilezza.
Eiko ammira Moe proprio per la sua forza e bellezza e sa che dietro quella corazza c'è una persona davvero premurosa che non tutti riescono a vedere.
Nel corso del volume Moe riuscirà a dar spazio anche ad altre persone nel suo piccolo mondo a due ed Eiko ad avere più fiducia in se stessa.
Personalmente ho adorato questo manga, mi ha un po' ricordato quando, a scuola, trovi una migliore amica e fai tutto insieme a lei. In questo caso specifico il rapporto fra Moe ed Eiko mi sembra un po' esagerato ma penso sia perfetto per il contesto creato nella storia.
I disegni mi sono piaciuti moltissimo, non mi stancherei mai di riguardarli.
A fine volume è presente una piccola storia con personaggi differenti che riguarda sia l'amicizia che l'amore.
Decisamente consigliato.
 Il senso di lettura è da destra verso sinistra.

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Dopo mesi dall'acquisto del blu-ray, sono finalmente riuscita a vedere il film d'animazione giapponese Your Name.
Mitsuha è una liceale che vive il un villaggio rurale fortemente legato alle tradizioni, il suo sogno è di andare a vivere nella capitale. Taki è un liceale di Tokyo amante dell'arte e dell'architettura.
Una mattina, i due ragazzi si risvegliano uno nel corpo dell'altra. Considerando il tutto come uno strano sogno, cercano di impegnarsi nelle loro bizzarre giornate senza dar peso alla cosa fino a quando si rendono conto del frequente ripetersi dell'evento e trovano messaggi e tracce reali dell'esistenza della persona in cui vivono intere giornate. Quello che accade però aleggia sempre come un sogno e i due non riescono a ricordare i nomi l'uno dell'altra. Col passare del tempo sboccia l'amore ma quando i due cercano di incontrarsi scoprono una amara verità.

I commenti positivi su questo anime sono innumerevoli quindi penso che non ci sia troppo da aggiungere.
Le emozioni dei personaggi che si ritrovano in modo ridicolo nel corpo di qualcun'altro, fino a sfociare in una amore che trascende tutto, sono fortissime.
Ogni dettaglio è curato, non solo nei disegni, musiche, ambientazioni, animazioni ma anche nei sentimenti, quindi non posso fare altro che unire la mia voce al coro che lo consiglia caldamente.
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mercoledì 31 luglio 2019

Top Luglio 2019

Questo mese sono riuscita unicamente (;_;) a vedere l'anime Ichigo Mashimaro.
Nobue è una studentessa delle superiori, o almeno lo è nel manga... nell'anime è una matricola universitaria che beve e fuma (ho letto che per l'anime, trasmesso su reti pubbliche, è stata censurata la sua età a causa dei suoi vizi legalmente vietati ai minori).
Vive tra lavoretti part-time, cattive abitudini e sua sorella Chika che frequenta l'ultimo anno delle elementari.
La loro casa è letteralmente infestata dalla piccola Miu, compagna di scuola di Chika e vicina di casa che entra dalla finestra senza alcun permesso e usa la loro abitazione come fosse sua.
Ai giochi e alle avventure delle bimbe si uniscono la timida e imbranata Matsuri e Ana, di origini inglesi.
Nobue si comporta da sorella maggiore per tutte e le ragazzine l'adorano condividendo con lei ogni piccola avventura quotidiana.

L'anime è composto da 12 episodi e alcuni OAV (credo siano 5 ma io sono riuscita a vederne solo 3).
Le avventure descritte sono avvenimenti ordinari visti con gli occhi di bambine con caratteri molto diversi.
Il fatto che una "cattiva" e trasandata ragazza (non esattamente un esempio da seguire) come Nobue sia il loro punto di riferimento, rende le vicende divertenti perché alla fin fine Nobue vuole molto bene a tutte loro; riesce anche ad apprezzare quella peste irritante di Miu che tenta in ogni modo di avere le sue attenzioni. Sinceramente io non sarei mai riuscita a tollerare una bambina così prepotente e maleducata. @_@
In definitiva l'ho trovato molto grazioso ma senza lodi particolari.
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domenica 30 giugno 2019

Top Giugno 2019

Ho visto il film coreano A Werewolf Boy.
Sun-yi è un'anziana donna coreana che vive in America e che viene richiamata in Corea per aver ereditato una casa in campagna.
La donna torna in quel posto dopo 47 anni e ricorda di aver vissuto un breve periodo lì, insieme a sua madre vedova e sua sorella minore.
Sun-yi all'epoca era molto cagionevole di salute e con l'aiuto di un ex collega di suo padre, il cui viziato figlio desiderava sposarla, aveva potuto ricevere cure mediche e quella casa dove riposare e alleviare il suo male.
Quel posto però non era completamente disabitato: all'interno di una stalla si nascondeva un ragazzo che pareva essere cresciuto in modo selvatico come fosse un lupo.
Sua madre, mossa a compassione decise di occuparsene e Sun-yi, che inizialmente provava ribrezzo per quella rozza creatura, finì per affezionarvisi ed educarla; inizialmente come fosse un cagnolino e man mano come un uomo.
Purtroppo però, il ragazzo nascondeva un segreto che ha portato alla loro separazione.

Nato come una semplice commedia fantasy/romantica (con un immancabile tocco drammatico, perché altrimenti che film coreano sarebbe mai?!), questo film  ha saputo sorprendermi perché è diretto e interpretato molto meglio di altre produzioni viste in passato. Il protagonista è stato davvero fantastico nel comportarsi come un cagnolino affamato o trepidante nell'attesa di avere un ordine qualunque della sua padroncina.
La trama è abbastanza semplice e piuttosto classica, ma nello svolgimento ci sono tanti piccoli dettagli che hanno fatto la differenza.
Direi che va promosso.. ovviamente non pretendo che una storia di questo tipo possa piacere a tutti, però lo consiglio caldamente a chi ama il genere.
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Mi sono imbattuta nella surreale lettura del manga in un unico volume Il pene del senpai.
In una realtà alternativa dove il pene, se tagliato, ha vita propria (e non lascia i maschietti senza visto che nel giro di qualche giorno ricresce come accade per la coda delle lucertole); alcune ragazze, piuttosto che impegnarsi in una relazione, ne approfittano per appropriarsene (spesso con delle apposite ghigliottine/trappola) e custodirlo come fosse un vero e proprio animaletto da compagnia.

Il volume ci propone varie vicende che spiegano questa particolare realtà e che mostrano diversi tipi di ragazza e il loro modo di vedere il rapporto con un ragazzo.
Il fatto di poter avere con se un pene da compagna è solo un elemento folle e demenziale che invece mira a mostrare quel che provano realmente i ragazzi nei confronti di alcuni strambi concetti di relazione che hanno le ragazze.
Tante volte viene preso in considerazione il punto di vista femminile e la sua particolare sensibilità rispetto a certi uomini che sembrano scarseggiarne; in questo caso l'autore (Youichi Abe) ha voluto elargire il suo pensiero presentandoci ragazze con idee più o meno egoiste che non prendono in considerazione la sensibilità che un uomo può nascondere.
Quindi il manga, a dispetto di quello che alcuni potrebbero pensare, non è assolutamente erotico ma è un volume demenziale che a modo suo cerca di spiegare la stravaganza di certe relazioni umane.
NB: Ho volutamente applicato delle inutili censure alle immagini come precauzione per il mio blog... gente stupida che potrebbe segnalare tale tremenda indecenza c'è ovunque.
Il senso di lettura è da destra verso sinistra
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Lettura molto meno stravagante è stato il manga yaoi in un unico volume Sei una stella.
Hirokawa è un uomo pacato e affascinante. Una sera si ritrova a guardare dei musicisti di strada e a riconoscere fra i membri della band il suo collega Sudo, un ragazzo estremamente freddo e scontroso, noto in azienda come donnaiolo che però, in quel contesto, mostra di essere completamente diverso.
L'interesse di Hirokawa, nel comprendere l'enorme divario del carattere di Sudo tra vita lavorativa e vita privata, lo porta a provare degli inaspettati sentimenti per il ragazzo che a sua volta si ritrova inerme e spogliato della sua maschera davanti ad un collega che scopre se stesso senza alcun indugio.

La storia presente in questo manga è abbastanza classica: un amore fra uomini nato in ufficio.
Onestamente non ha elementi di rilievo ma l'autrice (Keiko Konno) sa come raccontare in modo carino una storia per quanto semplice e apparentemente banale.
I sentimenti e le esperienze dei protagonisti sono quasi tangibili, sembrano scorrere il maniera fluida nella routine quotidiana e questo mi ha fatto pensare a quanto una storia omosessuale sia normale a dispetto della gente che non la vede in questa maniera.
Credo sia un volume molto maturo e delicato per gli amanti del genere.
Il senso di lettura è da destra verso sinistra
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venerdì 31 maggio 2019

Top Maggio 2019

Questo mese ho terminato di leggere il manga in 21 volumi Trinity Blood.
900 anni dopo l'Armageddon la situazione sulla Terra è molto cambiata: le antiche tecnologie sono andate perdute e il mondo è popolato sia da umani che da esseri definiti vampiri: i Methuselah.
La popolazione terreste, a causa della catastrofe subita, sembra estremamente devota alla Chiesa che, in questo contesto, è organizzata come un vero è proprio esercito per combattere i temuti vampiri: nemici naturali dell'uomo che si nutrono del suo sangue.
Nella città di Istvan, la novizia Esthel combatte per mandare via un nobile vampiro che spadroneggia sul territorio e presto viene affiancata da Padre Abel e Padre Tres inviati direttamente da Roma per eliminare l'oppressore.
Durante quella che diventa una vera e propria guerriglia, Esthel inizia a dubitare della reale malvagità di quelli che la popolazione umana definisce vampiri e, dopo aver perso tutto quello che aveva nello scontro, decide di recarsi a Roma per diventare suora e cercare di ottenere le giuste risposte alle sue domande tralasciando ogni diceria e credenza popolare.

Quello che ho raccontato di questo manga è soltanto una piccolissima introduzione perché la trama e davvero molto più articolata e complessa di quanto si possa immaginare.
La storia originale è tratta da una lunga serie di light novel e vi accenno soltanto che comincia spiegando come l'umanità tentò di colonizzare Marte per poi svilupparsi in vari cicli di racconti fra cui quello che riguarda suor Esthel; quindi la trama di questo manga, riporta appunto solo una minima parte delle vicende originali.
Il manga in sé ha dei bellissimi disegni che maturano nel corso della pubblicazione (in effetti avrei preferito dei volumi più grandi per goderne appieno). Gli avvenimenti sono spiegati in maniera abbastanza fluida nonostante ci siano una miriade di personaggi e situazioni da perdere il filo del discorso.
La pecca enorme che trovo in questo manga è che in qualche modo dia per scontato che si conosca, nella sua interezza, la saga delle light novel. Il manga lascia tantissimi interrogativi che si spiegano solo leggendo in maniera approfondita la trama dei racconti. Molti personaggi sono palesemente incompleti, appaiono e scompaiono mostrando frammenti dell'importanza del loro vissuto che probabilmente è raccontato in capitoli dei racconti non presenti nel manga.
Personalmente penso che come storia sia veramente un progetto grandioso e incredibile.. bellissimo, ricco, intricato; di quelle vicende che lasciano il segno. Il manga, nonostante sia molto bello e si lasci amare, resta incompleto.
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Ho visto l'anime in 11 episodi Il grande Passaggio.
Majime è un giovane e timidissimo impiegato del reparto vendite a cui viene chiesto di cambiare sezione per occuparsi della pubblicazione di un dizionario perché ha un immenso amore per libri.
Dopo un po' di scetticismo, il protagonista si appassiona al grandioso progetto che richiederà anni e anni di devozione e sacrifici.
Majime, riesce così a comprendere l'importanza delle parole per comunicare e relazionarsi agli altri coltivando un delicato amore e una profonda amicizia.

L'anime è tratto da un romanzo e, anni fa, ho visto anche il bellissimo film live action ispirato alla stessa storia (ne ho parlato QUI).
Posso dire che anche l'anime è davvero ben realizzato. Disponendo di più episodi (e più tempo) approfondisce ciò che nel film viene un po' tralasciato; per esempio, nel film era data molta importanza alla storia d'amore del protagonista, ma nell'anima viene data la stessa importanza anche a quel che riguarda la relazione con i colleghi e la nascita di una grande amicizia.
Per entrambi i casi c'è sempre LA MIA pecca di non conoscere il giapponese e non poter leggere tutti i vari ideogrammi mostrati durante la visione ma, a parte questo, è un anime molto grazioso che merita un'occhiata.
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