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giovedì 31 dicembre 2015

Top Dicembre 2015

Da tantissimo tempo non guardavo qualche commediola asiatica e mi è capitato per caso il titolo del coreano Twenty.
Chi-Ho, Dong-Woo e Gyung-Jae sono tre ragazzi amici fin dal liceo.
Arrivati a 20 anni si ritrovano al bivio delle scelte che condizioneranno la loro vita da adulti. Ognuno decide di percorrere la propria strada: c'è chi pensa di restare dov'è continuando a vivere sulle spalle dei propri genitori e spassarsela con le ragazze; chi ricorre i propri sogni nella speranza di diventare fumettista; chi decide di affrontare seriamente la vita guardando al futuro.
Nonostante le diverse strade intraprese, i tre ragazzi continueranno ad essere amici e a crescere insieme ponderando attentamente le proprie decisioni.

Questo film è una commedia estremamente leggera, non ha particolare spessore perchè mira al puro e semplice intrattenimento.
L'ho trovata piacevole ma non troppo interessante. Nonostante questo è riuscita a strapparmi un bel po' di risate soprattutto durante la scena di una rissa di epica demenzialità.. :p
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Dato che finalmente è uscito in DVD, ho potuto vedere Pioggia di Ricordi dello studio Ghibli.
Taeko vive a Tokyo, ha 27 anni, è single e lavora in una azienda; ma appena ottiene le sue ferie si reca in campagna per aiutare la famiglia del cognato nella raccolta del cartamo.
Sin da piccola Taeko sognava di trascorrere le vacanze in campagna come le sue coetanee e solo da adulta riesce a realizzare questo desiderio per poter rompere la monotonia della vita in città.
Durante il suo soggiorno, riaffiorano in lei i ricordi dell'infanzia; una infanzia quasi inconsapevole fatta di sogni, capricci e ingenuità.

Questo film è molto dolce e intimo. I ricordi della protagonista sono quasi tangibili perchè in qualche modo ognuno di noi ha vissuto delle esperienze simili alle sue e, ripensare intensamente ad un periodo così lontano, lo fa sembrare quasi irreale.. eppure, sono i nostri ricordi, siamo sempre noi. Il tempo e gli avvenimenti possono davvero trasformarci così tanto o qualcosa dei noi stessi del passato rimane immutato?
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Tutte le immagini che vedete in questo post sono pubblicate a puro scopo illustrativo... ^^'''

lunedì 30 novembre 2015

Top Novembre 2015

In maniera alquanto vergognosa, ho visto il live action de L'attacco dei Giganti senza aver mai letto il manga o visionato l'anime! ^^
Mi piacerebbe recuperare entrambi prima o poi.. farò del mio meglio!

Da circa 100 anni gli uomini, sull'orlo dell'estinzione, sono costretti a vivere in piccoli territori circondati da alte mura perchè sulla Terra sono apparsi mostruosi titani che hanno divorato gran parte della popolazione umana. Dato lo scarso acume dei giganti, le mura sono riuscite a tenerli lontani e a proteggere l'uomo fino al giorno in cui un titano, più alto delle mura stesse, riesce a creare una breccia nella parete permettendo agli altri di entrare e divorare gli uomini nella zona protetta.
Poche persone riescono a salvarsi entrando in una ulteriore fortezza all'interno della mura e anch'essa cinta da alte pareti. Fra questi Eren e Armin che, durante l'attacco, hanno perso ogni cosa, fra cui la loro migliore amica Mikasa. I due ragazzi decidono di entrare a fare parte dell forze militari "corpo di ricerca" per vendicarsi e trovare il modo di poter tornare a vivere come esseri umani e non come carne da macello.

Come accennavo, non posso fare un paragone con l'anime o il manga, quindi per quanto riguarda il film posso dire che la trama base è molto interessante.. purtroppo però è anche molto inconcludente. E' evidente che si tenta di narrare con tutte le forze una storia molto più profonda e articolata che appartiene ad un mondo differente e, nel tentativo di dire tutto, alla fine non riesce a dire nulla.
Penso che il film può essere guardato da chi conosce già l'anime o il manga di questa opera unicamente per curiosare nella realizzazione live action.
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Dato che finalmente è uscito il bluray di Nausicaa  della Valle del Vento che desideravo infinitamente. L'ho acquistato subito e visto.

In un futuro in cui l'uomo è riuscito a distruggere completamente l'ecosistema, esistono poche zone abitate minacciate da una foresta di spore tossiche in continua espansione e dai giganteschi insetti che le popolano.
Nausicaa è la principessa de La Valle del Vento e, oltre ad essere abile nello sfruttare le correnti d'aria per volare cavalcando il suo mowen (una specie di aliante), è capace di comunicare con le creature della foresta tossica grazie alla sua pazienza e al suo rispetto verso il mondo che la circonda.
Purtroppo però, non tutti gli uomini sono disposti ad accettare quello che la natura sta offrendo loro e al posto di adattarsi, mirano a far adattare il pianeta alle proprie esigenze.
Mentre altri popoli sono nuovamente pronti a devastare e a cercare di imporre la propria esistenza sulla Terra, Nausicaa cercherà di studiarla e capirne i segreti.

Questo film l'ho visto da bambina in tv.. l'ho adorato da subito e per me Nausicaa è sempre stata un bellissimo modello ed esempio.
Ho atteso a lungo che il film fosse riadattato e finalmente ho potuto godere della sua bellezza ancora una volta.
La storia, come è importante comunicare per Miyazaki, si concentra sulla presunzione umana che la Terra sia una sua proprietà e che debba essere trasformata, senza alcun rispetto, basandosi sulle sole e uniche esigenze dell'uomo. Il messaggio è molto diretto.
Il film è del 1984 e ancora adesso mostra di non avere pecche.
La storia nasce dal manga scritto e realizzato sempre da Miyazaki.
Non posso negare che il manga è più completo e spettacolare del film, ma personalmente amo entrambi allo stesso modo.
Consigliatissimo!
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sabato 31 ottobre 2015

Top Ottobre 2015

Questo mese ho visto il film coreano Time di Kim Ki-duk.
Seh-hee e Ji-woo sono una coppia molto innamorata ma lei soffre di una profonda gelosia mentre lui non si risparmia in sorrisi e cortesie verso altre ragazze.
Seh-hee, al limite estremo della sua ansia, credendo che il partner sia stanco del suo aspetto, decide di sparire e di ricorrere alla chirurgia plastica; non per diventare più bella, ma semplicemente per cambiare e far nuovamente innamorare di lei il suo compagno.

Il film cerca di estremizzare quelli che sono i dubbi in amore causati dallo scorrere del tempo.
Se il rapporto non si rafforza, tende a diventare deleterio per entrambi.
Seh-hee ha unicamente desiderato di essere amata continuamente dal suo uomo e ha cambiato aspetto non pensando alla vera se stessa, per poi ritrovandosi nel conflitto di essere amata due volte per chiedersi "quale delle due è davvero amata da Ji-woo?"
La trama e lo svolgimento sono piuttosto deliranti nelle loro esagerazioni; i messaggi lanciati non sono semplicissimi da cogliere perchè la pellicola è un po' troppo confusionaria nel mostrare quello che vorrebbe. Resta cmq un film interessante e di certo si fa apprezzare da chi già conosce il modo particolare di Kim Ki-duk di esprimere i suoi concetti.

Nel film viene mostrato spesso il parco delle sculture di Baemigumi realizzate da Lee Il-ho.
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Ho visto il film d'animazione giapponese L'isola di Giovanni.
Strettamente legato al romanzo "Una notte sul treno della Via Lattea" di Kanji Miyazawa (che ho e non ho ancora letto.. faccio pena!), la storia narra di Jumpei e il suo fratellino Kanta che fantasticano sulle vicende del libro in questione mentre vivono nell'ansia e la paura della Seconda Guerra Mondiale in una piccola isola dell'Hokkaido.
Sull'isola sembra scorrere tutto serenamente fino a quando non arrivano delle truppe russe per la contesa del territorio.
Le armate russe si trasferiscono sull'isola con le proprie famiglie togliendo spazio e comodità ai giapponesi.
Jumpei e Kanta sono costretti a vivere nella loro stalla e ad accettare la situazione per evitare qualunque conflitto, ma questo non li abbatte e riescono a fare amicizia con la figlia del comandante sovietico che ha occupato la loro casa, mostrando quanto l'innocenza dei bambini possa superare ogni rivalità.
Per gli adulti le cose vanno diversamente e, nel tentativo di distribuire dei viveri ai poveri civili, il padre dei fratellini viene arrestato.

Il film è molto carino, mi sono piaciuti disegni essenziali, animazioni e soprattutto i fondali.
Se avessi letto il libro "Una notte sul treno della Via Lattea", forse avrei potuto comprendere più cose.. devo farlo assolutamente.
La storia è drammatica e ho avuto non pochi deja-vu nel vederla (chi ha visto determinati altri anime, capirà di certo guardando anche questo) ma.. che dire? Forse i giapponesi amano spingere la drammaticità in questa particolare direzione..
In qualunque caso lo consiglio perchè certamente sa farsi apprezzare!
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Non dovrei inserirlo come "top" del mese visto che non mi è piaciuto, ma dato che è l'unico manga che sono riuscita a leggere di recente...
Parlo dello shojo B.O.D.Y..
L'ho acquistato circa 10 anni fa, quando ancora ero incuriosita dai manga romantici e come al solito non ho avuto tempo di leggerlo subito.
La storia narra le classiche vicende amorose scolastiche. Penso di aver preso questo titolo perchè il "lui" della situazione faceva l'accompagnatore quindi mi aspettavo chissà cosa... peccatò che questa attività riguardi a malapena un volume, il resto è un classicissimo shojo con solite incomprensioni, solite cose non dette, soliti triangoli amorosi, soliti tira e molla.
Se come me non amate particolarmente gli shojo, questo è veramente da lasciar perdere perchè non ha assolutamente nulla che possa distinguerlo da altri manga di questo genere!
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mercoledì 30 settembre 2015

Top Settembre 2015

Non esattamente questo mese (non ho avuto tempo di scrivere qualche riga al momento opportuno) ho visto l'anime Tokyo Magnitude 8.0.
Mirai è una ragazzina scorbutica, cocciuta e capricciosa che si sente in conflitto con tutto e tutti. Un giorno accompagna controvoglia il suo fratellino ad una mostra di robot ma proprio quel giorno, un terremoto di magnitude 8.0 sulla scala Richter scuote Tokyo causando la distruzione di strade ed edifici e provocando il panico più assoluto nella quotidianità della vita della gente.
Mirai e suo fratello vengono separati ma grazie ad una donna di nome Mari, si ritrovano e cominciano un devastante viaggio verso casa tra l'indifferenza della gente che cerca di proteggere se stessa, forti scosse di assestamento, e una città costruita con tanto impegno che minuto dopo minuto crolla a pezzi sotto i loro occhi per un capriccio della natura.

Ho acquistato il box di questo anime alcuni anni fa ma non sono mai riuscita a vederlo.
La serie è composta da 11 episodi che ho divorato in un solo pomeriggio senza alcuna pausa perchè la visione è talmente coinvolgente e mozzafiato da non riuscire ad aspettare per poter vedere l'evento successivo.
Questa particolare catastrofe, e le conseguenze mostrate, sono stato frutto di attenti studi, quindi il tutto è paurosamente realistico.
Tecnicamente è un anime davvero ben realizzato, a me è piaciuto molto.
La pecca però è nell'ultimo episodio.. già di per sé, la vicenda è altamente drammatica, ma l'ultimo episodio è stato attentamente studiato per strappare con violenza le lacrime dello spettatore (ebbene sì, ci ho pianto un sacco). L'episodio finale è una concentrazione di dramma che non credo di aver mai visto in vita mia quindi, anche se ben riesce nel suo scopo, l'ho trovato davvero esagerato e prepotente nel messaggio che voleva comunicare.
Se cercate qualcosa di sconvolgente e commovente, questa piccola serie è assolutamente perfetta!
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Ho visto The Cat Returns, la ricompensa del gatto.
Haru è una studentessa delle superiori un po' imbranata che un giorno salva un gatto che sta per essere investito.
Incredibilmente il gatto la ringrazia e va via..
Poco dopo la vita di Haru viene sconvolta dall'arrivo del Re dei gatti che le comunica che colui che ha salvato, è il principe dei gatti e per ringraziarla del gesto, ha deciso di farla diventare sposa di suo figlio.
La protagonista è riluttante alla cosa e grazie ad alcune misteriose indicazioni, riesce a chiedere aiuto ai gatti Baron e Muta. Quando meno se lo aspetta, Haru viene rapita e portata nel Regno dei Gatti dove inizia ad assumere sembianze di gatto e preparata a diventare la moglie del principe.

Questo film è dello studio Ghibli e si lega alla pellicola "I sospiri del mio cuore" per la presenza di Baron e Muta.... per quanto riguarda tutto il resto, non ha assolutamente nulla a che vedere con quel film. In effetti non mi è chiaro perché mi sia capitato di leggere "seguito".
La vicenda sembra un racconto di fantasia assurdo un po' come quello che cercava di scrivere la protagonista de "I sospiri del mio cuore", anche se in questo frangente la trama non è nemmeno la stessa... forse avrebbe avuto più senso realizzare un film con la trama del suo scritto.
La storia è un po' stupidotta e insensata.. un film delirante insomma.
Animazioni e disegni non sono male anche se escono dai canoni a cui lo studio Ghibli ci ha abituati.
Messaggi profondi o nascosti non ne ho trovati (anche questo lo rende davvero lontano dai film Ghibli).
In sostanza è un qualcosa di indefinibile ma posso certamente consigliarlo ai gattari.. xD
Chi ama i gatti non può non guardare con amore il corteo dei gatti, il regno dei gatti e una miriade di gatti con vestitini adorabili che camminano su due zampe!
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Un po' in ritardo (perchè sempre il cinema del mio paese esclude gli anime) ho visto Quando c'era Marnie, l'ultima fatica dello studio Ghibli.
Anna è un'orfana di 12 anni che è stata adottata e vive a Sapporo.
Il suo carattere è molto introverso e insicuro; la sua situazione la porta ad odiare sé stessa e a soffrire di frequenti attacchi d'asma.
La sua apprensiva madre decide di mandarla a soggiornare per un po' da alcuni parenti che abitano in un piccolo villaggio di mare con la speranza che la ragazza possa rasserenarsi e respirare aria pulita.
Il continuo disagio di Anna viene cancellato dall'incontro con Marnie, una ragazza straniera che abita in un'affascinante villa.

Questo film non mi ha fatta impazzire.. mi aspettavo qualcosa di meglio.
Dopo le prime scene ho capito tutta la trama e non c'è stato nemmeno un dettaglio che abbia saputo stupirmi o commuovermi.
Alcune scene mi sono sembrate un po' forzate e non sono riuscite a trasmettermi nulla di particolare.. :s
La protagonista è il tipico personaggio che proprio non mi piace; è molto negativa e pessimista e per risvegliarsi da quello stato che non definirei nemmeno da "bradipo" (perchè non voglio offendere i bradipi), ha avuto bisogno di interventi più che straordinari, nonostante avesse vicino una mamma premurosa, dei parenti adorabili, e una serie di potenziali amiche che hanno fatto il possibile per spronarla.
Essendo un'opera Ghibli merita cmq di essere vista ma personalmente non mi ha entusiasmata.
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lunedì 31 agosto 2015

Top Agosto 2015

Sono riuscita a leggere il manga Genkaku Picasso.
Hikari Hamura è uno studente liceale egocentrico, asociale e menefreghista che viene soprannominato Picasso a causa della sua passione maniacale per il disegno.
Un giorno, come di consueto, si reca sulla riva del fiume per starsene da solo a disegnare ma la sua compagna di classe Chiaki lo segue. Proprio in quel posto e in quel momento, precipita un elicottero che causa la morte di Chiaki mentre Picasso resta lievemente ferito.
Dopo il brutto incidente Picasso si accorge di qualcosa di incredibile: nel taschino della sua giacca vive Chiaki sotto forma di piccolo angelo. La ragazza gli spiega che lui è salvo soltanto perchè lei ha pregato intensamente che la sua vita e il suo talento non andassero perduti, ma questa salvezza richiede un piccolo sacrificio; ovvero aiutare gli altri.
Picasso, a cui non importa degli altri e che non è assolutamente in grado di relazionarsi, è molto riluttante alla cosa ma ben presto scopre di non potersi sottrarre al suo destino; non solo perchè se non aiuta gli altri il suo corpo inizia a putrefarsi, ma anche perchè quando i suoi occhi percepiscono il malessere negli altri, la sua mano non può fare a meno di disegnare la loro anima e senza volerlo, Picasso e Chiaki vengono risucchiati dal disegno dove devono cercare di risolvere il problema.

Questo manga in 3 volumi è davvero meraviglioso!
I disegni sono molto belli, la trama è interessante, tutti i personaggi sono caratterizzati splendidamente.. soprattutto il protagonista che suscita il contrastante sentimento di coccolarlo e prenderlo a sberle nello stesso momento!
Nonostante "aiutare gli altri" sembri un compito impossibile, la richiesta silenziosa di aiuto viene da persone che sono vicine al nostro eroe.. basterebbe osservare con più attenzione per capire chi ha bisogno di un piccolo sostegno o consiglio.
La storia si presenta profonda ma l'autore riesce a renderla piacevole e a tratti divertente nonostante affronti tematiche abbastanza inquietanti visto che si tratta dell'animo umano.
Mi sono molto emozionata nel leggerlo.
Il finale è davvero bello e commovente.
Promuovo pienamente questa opera e la consiglio a tutti.
Il senso di lettura è da destra verso sinistra.

..ecco uno dei miniposter presenti in ogni volume.. stupendo!
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Ho visto il film Memories of Matsuko.
Sho si è trasferito a Tokyo per tentare di diventate un musicista ma a quanto pare non è riuscito a combinare nulla.
Un giorno va a trovarlo suo padre, un uomo parecchio distaccato, che gli chiede di svuotare la casa della propria sorella Matsuko ritrovata morta in un prato. Il ragazzo, che nemmeno ricordava di avere una zia, si reca sul posto e si ritrova in un appartamento squallido e stracolmo di rifiuti.
Grazie ai racconti di svariata gente, riesce a ricostruire come un puzzle, quella che è stata la vita di sua zia.

Matsuko fin da piccola ha creduto di non essere amata da suo padre e dalla sua famiglia, così finisce per innamorarsi dell'idea di amore finendo in situazioni tanto assurde quanto terribili, seguendo testardamente le sue convinzioni.
La storia di Matsuko è in grado di coinvolgere e incuriosire lo spettatore fino alla fine.
Il film è certamente ben realizzato.
Personalmente credo che valga un'occhiata!
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Ho anche visto due film di Kaneto Shindo:

Onibaba, le assassine.
Una donna e la moglie di suo figlio vivono in povertà in un canneto vicino la riva di un fiume e per sopravvivere uccidono i soldati che si perdono in zona par rubare loro armi e armature..
Le donne aspettano il ritorno del loro ragazzo dalla guerra ma ricevono cattive notizie da un suo compagno che è riuscito a tornare vivo.
La giovane vedova e l'uomo sopravvissuto provano una forte attrazione e si incontrano ogni notte cercando di nascondersi agli occhi della suocera. La donna però scopre tutto e in preda ad una feroce gelosia e rabbia per il tradimento e l'allontanamento della nuora, cerca in tutti i modi di ostacolare i due amanti.
Un giorno l'anziana signora uccide un presuntuoso samurai che indossa la maschera di un demone e decide di usarla per spaventare la nuora e impedirle di allontanarsi ma il prezzo dell'inganno sarà molto caro.

Kuroneko.
Anche in questo film troviamo suocera e nuora ad aspettare il ritorno del loro ragazzo dalla guerra. Purtroppo però, in questo frangente, le donne non riescono a cavarsela perchè vengono aggredite da un branco samurai che le stupra e le lascia morire nella propria casa che va in fiamme.
Un gatto nero che viveva nei paraggi sembra offrire loro una possibilità di vendetta verso i samurai: le donne riassumono le proprie sembianze e con delle illusioni attirano i guerrieri in una trappola mortale.
L'inganno continua fino a quando la vittima che attirano è il figlio della donna e marito della ragazza che è riuscito a divenire samurai grazie alle sue eroiche gesta.
L'uomo ha il compito di sterminare coloro che fanno strage di samurai. Le donne, a causa del loro desiderio di vendetta, sono obbligate ad uccidere qualunque samurai incontrino..

Entrambi i film sono degli anni '60 e posseggono l'incredibile fascino del "bianco e nero". La sola visione offre un bellissimo spettacolo di scenari e inquadrature d'effetto.
Le storie mostrano la vita di donne sole che, cariche di frustrazione e angoscia, incontrano il paranormale.
Di certo godibili per chi è affascinato dal Giappone, la sua storia e il suo folklore.
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