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martedì 31 dicembre 2013

Top Dicembre 2013

Ecco l'ultima carrellata di asiaticherie viste/lette quest'anno.
Una miseria devo dire.. ho fatto veramente pena!
Nonostante lo scrivere mensilmente i miei progressi di visione/lettura sia uno stimolo a cercare di smaltire moltissima roba rovinosamente accumulata, non riesco mai a raggiungere i miei obbiettivi!

Ho visto una commedia romantica coreana che mi è piaciuta.. e io non sono affatto il tipo da commedia romantica.
Parlo di Miss Gold Digger.
Credo che il film mi sia piaciuto perchè, di amore sdolcinato ce n'è ben poco.
Mi-Su è una ragazza che più di Miss Gold Digger, dovrebbe essere chiamata Miss Sega Mentale.
La nostra protagonista infatti vive così tanto nelle sue fantasticherie mirate a quello che potrebbe diventare la sua vita trovando il giusto "principe", da confondere lo spettatore su quello che c'è nella sua mente con quella che è la realtà.
Mi-Su sogna un uomo assolutamente perfetto e grazie al suo aspetto grazioso e alle sue doti recitative, dove getta l'amo riesce sempre a pescare qualcosa così si ritrova ad avere più di una relazione allo stesso tempo.
Nel corso del film incontriamo un ragazzo assolutamente manipolabile, un grezzo e pacchiano riccone, un aitante rapper.. ma quale sarà quello giusto?
Ognuno di loro le fa sognare un futuro da favola, ognuno di loro ha dei difetti terrificanti e per ognuno di loro, la nostra pazza eroina, cerca di cambiare la propria personalità per rendersi più appetibile.
Cercare di mostrarsi come gli altri ci vorrebbero, affidare i nostri sogni e la nostra voglia di cambiare a qualcun'altro, pretendere tutto senza scendere a compromessi non è il modo migliore di vivere.. alla fine anche Mi-Su lo capirà.. o forse no..
Un film simpatico e piacevole per chi ama le commedie allegre senza ombra di drammi amorosi.
*


Ho letto il volume unico Goodbye My Life di Ayuko.
Questo manga raccoglie 5 storie graziose e piacevoli:
Prima del viaggio nel tempo è ambientata in un futuro dove esiste la macchina del tempo. Mi è sembrata un po' banale ma tutto sommato cerca di comunicare l'importanza di non sprecare nulla della propria vita.
Il fratello minore è una storia semplice che secondo me mette in evidenza l'ipocrisia. Come semplice è la trama, tanto semplice è un gesto gentile che può aiutare gli alti.
La tavola calda dei cuori infranti è un qualcosa di bizzarro.. forse un po' incomprensibile: un ragazzo frequenta ben 5 ragazze che scoprono il misfatto e ne discutono fra di loro. In verità la maggior parte delle protagoniste mi sembra si sia solo illusa di essere speciale per questo ragazzo.. le relazioni amorose giapponesi sono sempre così ambigue.. 
Us, you and me parla di un'amicizia rotta dalle scelte. Anche se due ragazze sono amiche, ognuna di loro in fondo deve pensare a se stessa e al proprio futuro; c'è chi non lo dice apertamente e chi invece agisce, si può accettare la cosa solo se si è sinceri con se stessi.
Goodbye my life è la più carina: gli spiriti di due ragazze defunte hanno dimenticato tutto della loro vita terrena e insieme cercano il loro legame scoprendo che tanti sentimenti e azioni cattive alla fin fine non servono a nulla e compromettono solo la nostra felicità (magari tutti capissero questo concetto).
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sabato 30 novembre 2013

Top Novembre 2013

Questo mese ho visto un film coreano piuttosto desolante: Madre.
La protagonista è una vedova di cui non verrà mai svelato il nome quasi a sottolineare la sua inesistenza in un film incentrato su di lei.
La donna in questione è madre di Do-Joon (interpretato da Won Bin), un ragazzo con un grave deficit mentale.
Nella loro tranquilla cittadina viene assassinata una studentessa e per una serie di circostanze, Do-Joon viene arrestato e subdolamente costretto a firmare una confessione.
Sua madre, che stravede per lui e gli ha completamente dedicato la vita perdendo ogni cognizione di se stessa, farà di tutto per dimostrare l'innocenza di suo figlio indagando sulla morte della studentessa.
Il film è scorrevole e ben realizzato.. ma lo posso consigliare solo agli amanti del genere angoscioso.. ^^
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Come già detto QUI, ho visto il film d'animazione Wolf Children ma non potevo aspettare la fine del mese per parlarne! ^^
Anche questo film vede una mamma come protagonista ma in questo caso è una mamma che impara, si evolve, guarda il mondo con forza e positività.. a differenza della "madre" del film sopracitato che si lascia intrappolare dall'attaccamento morboso a suo figlio degenerando in una quasi-follia.
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Tristemente ho letto solo un manga in due volumi della Yoshizumi (autrice che nemmeno amo molto).
Si tratta di Spicy Pink.
Sakura è una mangaka che non ha tempo da dedicare all'amore.
Una sua collega però le consiglia di buttarsi a capofitto in qualche storia d'amore per migliorare il suo lavoro dato che la stessa protagonista non è pienamente soddisfatta dei suoi shojo manga.
Durante una uscita di gruppo, Sakura conosce un affascinante chirurgo plastico e i due decidono di uscire insieme per interessi personali che nulla hanno a che fare con i sentimenti.
Bè.. ovviamente poi si innamorano, vengono fuori assurdità ed ex dal passato.. insomma, le solite cose in Yoshizumi-style!
Nulla di nuovo, nulla di interessante.
Speravo che essendoci una mangaka come protagonista ci sarebbe stato qualche spunto carino ma mi sbagliavo, è solo un continuo ripetere cose sulle scadenze, la mancanza di tempo, la difficoltà del lavoro e affini.. mi è parso di scorgere una leggerissima autocommiserazione.
Diciamo che è il solito manga senza pretese della Yoshizumi.

Se posso dire la mia.. odio i profili che disegna la Yoshizumi!
.. e li disegna di continuooooo.. lo fa per darmi sui nervi???
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giovedì 31 ottobre 2013

Top Ottobre 2013

Questo mese ho visto un drama giapponese abbastanza semplice.. simpatico.. ma nulla di eccezionale.
Si chiama Hotaru no Hikaru ed è tratto da un manga.
Hotaru è una graziosa ragazza che lavora in un'azienda di design per interni.
In ufficio è sempre diligente ma quando torna a casa si trasforma in una Himono-Onna; ovvero in una donna che sembra un pesce essiccato.
Questo perchè Hotaru, al di fuori del lavoro, preferisce poltrire in tuta a casa bevendo birra nel disordine più totale, piuttosto che uscire con le amiche e fare un minimo di vita mondana.
La casa in cui vive Hotaru le è stata prestata da una coppia di anziani che si sono trasferiti altrove.
Quando il direttore della sua azienda si separa da sua moglie, Hotaru scopre che l'anziana coppia sono i genitori del suo capo che rivuole l'abitazione. Quello che ne conseguirà è una folle convivenza.
Intanto Hotaru, che ormai non era più interessata ai sentimenti da molto tempo, si innamora di un suo collega e il direttore cercherà di incoraggiarla e aiutarla a migliorarsi.
In questo drama ci sono un po' di esagerazioni che probabilmente sono più apprezzabili in un manga ma tutto sommato non è malvagio.
Personalmente non mi ha lasciato molto ma è stato un piacevole intrattenimento.
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Da gran genio quale sono, questo mese ho pensato di iniziare a leggere una delle graphic novel di Ayuko.. e giustamente, al posto di iniziare dalla prima, ho cominciato con la lettura della più recente: Non ucciderò più le uova.
Come è noto, Ayuko è una mangaka che riesce a disegnare e narrare le sue storie con una delicatezza impressionante.
Il volume che ho letto è composto da 4 racconti.
Onestamente non li ho trovati particolarmente profondi eccetto l'ultimo che da' il titolo a questa raccolta.
La storia Non ucciderò più le uova è parzialmente autobiografica e ci trascina nel mondo dei "personaggi"; ovvero di quelle entità umane e non, create dagli uomini per i loro film, racconti, videogiochi o fumetti.
Ogni personaggio nasce nella mente di un uomo e vive in una specie di limbo nell'attesa di essere rivelato ad altra gente e quindi di affermare concretamente la sua esistenza.
Un concetto carino e davvero ben realizzato.
Ora Nyu, che ha avuto la presunzione di sfidare lo spazio/tempo, leggerà le graphic novel più vecchie di Ayuko e riordinerà i suoi pensieri.
Il senso di lettura è da destra verso sinistra.
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lunedì 30 settembre 2013

Top Settembre 2013

Questo mese ho terminato la lettura di un manga che mi ha molto affascinata: Homunculus.
Questo è proprio il genere di manga che mi piace.. psicologico e drammaticamente folle.
Susumu Nakoshi vive nella sua auto parcheggiata fra un hotel di lusso e un parco invaso da tende di senzatetto; in bilico fra una vita che può donare tutto e una vita che non possiede nulla.
Un giorno bussa al suo finestrino un eccentrico ragazzo di nome Manabu Ito che gli propone di sottoporsi ad un esperimento di trapanazione cranica in cambio di denaro.
Nakoshi rifiuta ma quando la sua preziosa auto viene sequestrata, decide di fare l'intervento.
In base a varie teorie, la trapanazione cranica avrebbe permesso di sviluppare il sesto senso o avrebbe in qualche modo amplificato i sensi già esistenti: dopo l'operazione Nakoshi riesce e vedere gli Homunculus.
Gli Homunculus non solo rivelano i segreti dell'anima della gente ma si collegano a quello che è nascosto nel passato del protagonista come fossero un riflesso della verità.
Così comincia un folle studio su quello che gli uomini celano e una delirante ricerca sul vero IO di Nakoshi.
Questo manga tenta di scavare prepotentemente nell'animo umano cercando, in maniera esasperata, di tirarne fuori la vera essenza.
Un capolavoro per gli amanti del genere che di certo non resteranno delusi.
Bellissimo anche il finale.
Il senso di lettura è da destra verso sinistra.
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Ho visto un curioso, pazzo film giapponese: The Seaside Motel.
Come si potrebbe intuire, il film narra di uno splendido motel in riva al mare..... e invece no!
Il motel in questione è una bettola sperduta fra le montagne formata da 4 stanze e l'unico riferimento marino è una misteriosa foto di una spiaggia al tramonto presente in ognuna di esse.
In qualche modo, ingannati dal nome (cercare qualche informazione in rete, no?), i vari protagonisti che occupano le stanze, si ritrovano in questo sporco postaccio; ognuno con la propria assurda storia.
Da un giovane rappresentante di cosmetici tarocchi, a un malvivente coinvolto in loschi affari. Da una coppia sposata che vive di tradimenti e gelosie, a un patetico uomo che vuole solo portarsi a letto una ragazza.
The Seaside Motel è un luogo di passaggio che permette di riscattare le menzogne e voltare pagina..
Una commedia davvero simpatica.
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Poi mi è capitato un film su cui non avevo fatto alcuna ricerca o letto trama, ma mi ispirava per qualche immagine vista in rete.. a film terminato mi sono detta "questa roba avrebbe potuto girarla Takashi Miike!".. e indovinate chi ho scoperto essere il regista!? Niente di meno che Takashi Miike.
Il film in questione è Lesson of the evil.
Hasumi è un giovane insegnante di inglese in una scuola superiore.
Hasumi è affascinante, carismatico, sempre pronto ad aiutare i suoi studenti.. un uomo perfetto e ammirevole.
.. ma perchè questo uomo vive in una baracca dove resta nudo tutto il tempo?
Ogni cosa si riconduce alla sua vera natura di killer sociopatico che Hasumi nasconde abilmente nel piccolo mondo scolastico che a sua volta maschera la corruzione e l'indifferenza di insegnanti e alunni.
Se sapete in che modo guardare i film di Takashi Miike, non potete perdervi questo suo ennesimo folle lavoro.
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sabato 31 agosto 2013

Top Agosto 2013

Questo mese mi sono dedicata alla visione di una serie TV americana dell'80 ambientata in Giappone.. in questo mio riepilogo mensile solitamente pubblico solo roba asiatica e questa serie non ne dovrebbe far parte, ma è stata talmente bella e affascinante che penso di poterla collocare fra i prodotti asiatici vista la collaborazione col Giappone.
Sto parlando di SHOGUN.
Shogun è un romanzo di Clavell; scrittore nato in Australia ma fondamentalmente inglese, è stato prigioniero dei giapponesi per 3 anni durante la Seconda Guerra Mondiale e questo lo ha portato ad un profondo rispetto e ammirazione per una cultura così diversa.. nonostante la sua esperienza non fosse stata delle più positive.
Shogun è stato uno dei suoi più noti romanzi e tra molte difficoltà, lo stesso Clavell è riuscito a farne produrre una serie televisiva suggestiva e di grande successo.
La storia è ispirata alle vicende di William Adams, il primo britannico che arrivò in Giappone.
In realtà, in Shogun si concentrano vari racconti leggendari perchè non è uno scritto storico ma un romanzo ispirato alla storia quindi è possibile trovare esagerazioni di vario genere che riprendono i contesti di fine 1500 e inizio 1600:
L'inglese John Blackthorne (è il nome dato al protagonista ispirato a William Adams), pilota di una nave olandese, viene inseguito dalla flotta Spagnola e decide di percorrere la rotta per il Giappone dove naufraga.
Quella che sembra una cordiale accoglienza si trasforma presto in prigionia a causa dell'intervento di portoghesi gesuiti che per primi hanno imposto la loro presenza col cattolicesimo diventando intermediari e padroni dei commerci con la Cina.
Essendo Blackthorne protestante, avrebbe potuto smascherare tutte le belle parole di fratellanza della Chiesa cattolica e creare scompiglio nel rapporto di fiducia che era stato creato tra Portogallo e Giappone divenendo così una minaccia.
Il temperamento e la flessibilità del protagonista, gli permettono di ottenete l'appoggio del signore feudale Toranaga.
Blackthorne, oltre ad affrontare la sua personale battaglia con i gesuiti, si ritroverà coinvolto nella guerra del nobile Toranaga che aspira a diventare Shogun.

Non mancherà una tormentata e proibita storia d'amore.

Di questa serie avevo comprato qualche anno fa, un bellissimo cofanetto con tutti i DVD ma non ero mai riuscita a vederla.. sono veramente contenta di averla acquistata perchè l'ho trovata stupenda e coinvolgente.
Ho anche il romanzo (enormissimo) che ovviamente è a prender polvere nella mia libreria.. arriverà anche il suo momento di lettura prima o poi.. :p
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Sono riuscita a vedere il film d'animazione giapponese The Sky Crawlers diretto da Mamoru Oshii.
La storia è ambientata in un presente alternativo dove due grandi industrie belliche appaltatrici si occupano di combattere fra di loro per risolvere i conflitti mondiali.
A pilotare i rispettivi aerei da combattimento ci sono i Kildren, frutto dell'errore di un esperimento genetico, sono destinati a essere eterni adolescenti.
I Kildren vivono unicamente il loro presente privi di ricordi e di aspettative, sanno di poter morire in battaglia come fosse un gioco.
Il comandante Kusanagi, unica Kildren riuscita a sopravvivere per lungo tempo, ha acquisito esperienza e consapevolezza; una consapevolezza talmente truce da farle desiderare la morte, ma la speranza di poter cambiare le cose la porterà a continuare la sua eterna battaglia.
Questo film è incredibile come animazione e CG.
Io sono anche rimasta colpita dai suoni.. ogni minimo elemento cerca di far notare la sua esistenza per essere in contrasto con la vita ripetitiva e vuota dei Kildren.
La trama in sé è alquanto angosciosa ma vale la pena di guardarlo se non vi lasciate deprimere facilmente! ;)
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mercoledì 31 luglio 2013

Top Luglio 2013

Questo mese ho letto il manga in 4 volumi Hime-chan no ribbon colourful.
Questo manga è una rivisitazione in chiave moderna di Hime-chan no Ribbon di cui ho già parlato QUI.
La storia racconta nuovamente della iperattiva e per nulla femminile Hime-chan, che riceve un fiocco magico da Erika, principessa del Paese della Magia.
Hime-chan potrà tenere il fiocco che le permetterà di trasformarsi in qualunque persona esistente per un anno, e in quell'anno Erika dovrà osservarla come compito che la preparerà a diventare regina del suo regno.
Il senso di lettura è da destra verso sinistra.
Chi conosce l'originale Hime-chan, vedendo queste tavole, avrà già capito che fra le due storie c'è un mare di differenza perchè nel nuovo Hime-chan non c'è Pokota.. ma come si fa a riscrivere Hime-chan senza Pokota?! MISTERO!
Al posto di Pokota come consigliere e mascotte, c'è la stessa principessa Erika che si trasforma in una gattina perchè osserva Hime-chan sulla Terra e non dal Paese della Magia come dovrebbe essere.
Altre grandi differenze sono i nuclei familiari stravolti.. Hime-chan al posto di 2 sorelle ha due fratelli invisibili nella storia.
Hime-chan non frequenta un club di recitazione ma uno di judo (???).
Nel nuovo Colourful appare una strega cattiva assolutamente piatta (e non intendo come taglia di reggiseno) e inutile... perchè??? Non serve a nullaaa.. l'hanno inserita per ostacolare la principessa a diventare regina ma il suo esistere non ha nulla rilevante. Questa strega è cattiva, lo sanno tutti al Paese della Magia, ma è sempre ospite nel superprotetto castello del Re. Tutti sanno che vuole diventare regina, non si sa con quale diritto, ma nessuno la ferma. Terrorizza il popolo ma il re la invita a importanti riunioni di palazzo.. sono tutti scemi??? Senza parole!
Ci sono anche tante altre differenze soprattutto narrative ma non sto ad elencarle tutte... ^^
In definitiva questo manga non è nulla di che se paragonato al primo Hime-chan.. ha uno stile di disegno carino ma che non può competere con la purezza dell'originale ed è ricco di iniziative assurde.. non perchè siano discostanti dalla vera Hime-chan ma perchè sono realmente poco equilibrate nel contesto della storia.
Se non fosse un remake di qualcosa, potrebbe essere un po' insensatamente grazioso, ma dato che riprende un manga così bello, avrebbe dovuto dare molto di più.
Io l'ho preso solo per curiosità e amore verso la vera Hime-chan.
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Mi sono dedicata alla visione di un drama giapponese che si chiama Natsu no koi wa nijiiro ni kagayaku (titolo che mai potrò ricordare).
Il drama è di soli 10 episodi ed è impedibile per le fan di Jun Matsumoto che ne interpreta Taiga, il protagonista.
Taiga è il figlio di uno degli attori più quotati del Giappone e sogna di fare lo stesso lavoro, non per seguire le orme di suo padre ma per diventare un artista che sia in grado di emergere da solo.
Il suo sogno però resta tale perchè Taiga è considerato un attore di seconda generazione che può essere noto solo come "il figlio di.." e quindi vivere nell'ombra dei suoi genitori; inoltre, il suo continuo ostinarsi a cercare un proprio stile da solo, lo rende un pessimo attore.
Un bel giorno, mentre il nostro protagonista si trova appeso ad un albero a causa di una giornata di paracadutismo andata male, viene aiutato da una ragazza che lo colpisce profondamente.. non solo sul viso, ma anche nel cuore.
A causa di una serie di eventi questa ragazza finisce per lavorare nella sua agenzia per attori come segretaria e Taiga scopre che la sua amata è vedova e mamma di una bellissima bambina.. oltre che grandissima fan di suo padre.
Grazie a questo incontro Taiga scopre l'amore e rivaluta il suo modo di vedere la recitazione scoprendo che non voler imparare dagli altri e aver evitato il suo papà, sono stati grossi errori.
Taiga non vive nell'ombra di suo padre, ma nella sua luce.
Intanto i tentativi di conquistare la giovane mamma non vanno molto bene perchè il ricordo del marito e il suo dolore l'hanno intestardita a non volersi più innamorare.
Come trama non ha risvolti originali o entusiasmanti, è un drama semplice ma molto piacevole e divertente.
L'unica cosa che non ho amato è il modo di recitare dell'attrice protagonista che per ogni espressione facciale è stata capace solo di fare inquietanti smorfie.. abbastanza terribile per un drama che parla di attori.. ^^
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