Ultimamente mi sono dedicata ad un po' di film...
12 anni schiavo
Il film racconta della vera storia di Solomon, un talentuoso violinista di colore che viveva libero con la sua famiglia nello Stato di New York.
Nel 1841 viene catturato con l'inganno e venduto come schiavo in Louisiana dove rimarrà per 12 anni lavorando duramente per alcuni padroni.
Solomon sarà catapultato in un mondo completamente differente da quello a cui apparteneva; la famiglia, la dignità e la fiducia sembreranno un lontano ricordo perchè si ritroverà a vivere come un pezzo di carne senza anima fra altri uomini di colore che non possono fare a meno di rassegnarsi.
Solomon capirà subito che ribellarsi è assolutamente impossibile quindi cercherà di vivere coraggiosamente questa nuova condizione di vita conservando la speranza.
Il film mi è abbastanza piaciuto, avrebbe potuto essere più coinvolgente ma non lo è stato.. sicuramente c'è gente ormai stanca di film sulla schiavitù, ma è comunque una di quelle storie che cercano di insinuarsi in un angolo della memoria delle persone per ricordare all'uomo quanta sofferenza è esistita nel corso della storia.
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47 Ronin
Una pellicola vagamente ispirata alla storia vera di 47 samurai rimasti senza padrone che decisero di vendicare il loro signore con la consapevolezza che, sia in caso di vittoria che di sconfitta, sarebbero morti.
Da questo film non mi aspettavo nulla ed in effetti non è stato particolarmente bello.. a tratti mi è sembrato anche ridicolo.
Tutto ruota attorno ad un tale Kai: un ragazzo mezzosangue allevato dai tengu (mostri della tradizione giapponese) e creduto un demone.
Kai viene accolto dal signore locale Asano e, nonostante sia malvisto da tutti e non goda del titolo di samurai, prenderà parte alla spedizione dei 47 ronin per vendicare il padrone che lo aveva accettato e che era stato costretto al seppuku (suicidio) per aver reagito ad un infimo inganno.
Non mancherà la smielata storiella d'amore con la figlia di Asano.
Il tutto sfocia nella solita americanata quindi non vi aspettate nulla di più che un film d'azione, abbastanza buono, vagamente ispirato al Giappone.
Una cosa carina, è stata vedere alcune interpretazioni di mostri giapponesi:
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Non so se questa creatura
ha un nome preciso ma immagino
sia una qualche divinità dei boschi. |
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| Una bellissima volpe. |
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| Un tengu. |
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| Indovinate? ..un drago.. |
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Un.. ma che minchia è?
Si poteva sicuramente
fare a meno di certe
comparsate di pupù..
Fra l'altro appare per circa 2 minuti
e lo hanno piazzato anche in alcune
foto da locandina..
che cosa vergognosa! |
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Mr. Pip
Questo film mi pare non sia ancora arrivato in Italia.
Anche questa volta è più o meno ispirato a qualcosa di reale.
Matilda vive nell'isola Bougainville, provincia di Papua Nuova Guinea.
L'isola è ricca di rame e costantemente teatro di lotte per il possesso delle sue risorse.
Nel 1989 le miniere di rame vengono chiuse a causa di continui attacchi terroristici ed è proprio in questo contesto che Matilda riscopre la sua vita.
Dopo la chiusura delle miniere, tutti gli stranieri presenti, abbandonano l'isola a se stessa per evitare di essere coinvolti nelle guerriglie.
Rifornimenti e contatti col mondo esterno vengono bloccati e gli isolani nativi, senza le piccole comodità moderne, si ritrovano a vivere esclusivamente delle risorse del mare e della terra come era stato in passato.
Fra un popolo dalla pelle scura, spiccherà la carnagione dell'unico uomo bianco rimasto a Bougainville per accudire la moglie nativa del posto: Mr. Watts.
Mr. Watts, essendo l'unica persona colta e maggiormente civilizzata, viene incaricato di riaprire la scuola per i ragazzi del posto nonostante non sia un vero insegnante.
Così, da perfetto britannico, Mr. Watts, decide di far conoscere ai ragazzi Charles Dickens tramite il suo romanzo "Grandi speranze".
Grazie alla lettura quotidiana di questo libro, Matilda inizia a sognare di vivere delle avventure insieme a Mr. Pip (protagonista del romanzo) e a innamorarsi della sua figura in continua evoluzione in contrasto con una vita prigioniera su un'isola.
Tralasciando qualche attrito con sua madre che non approva la lettura del romanzo, la vita di Matilda sembra scorrere serena grazie alle sue fantasticherie, ma presto il sogno viene spezzato dall'arrivo dai militari.
Sull'isola giunge una piccola squadra di soldati che cerca i ribelli e che è insospettita da una scritta sulla spiaggia che riporta il nome di Pip.
A causa dei sospetti, dell''ignoranza e della severità dei militari, un semplice nome di fantasia porterà guai e scompiglio agli isolani e riporterà Matilda alla realtà.
Una storia non serve solo a fantasticare ma anche ad agire.
Il film è ben fatto, crudo ma piacevole.
Onestamente le motivazioni che spingono i militari a cercare disperatamente Pip mi sono sembrate un po' esagerate ma non vivendo in quel contesto, posso immaginare che ogni scusa fosse buona per abusare del proprio potere verso un popolo indifeso.
Purtroppo pecca dell'ignoranza dello spettatore... e quindi anche della mia!
Chi non ha letto "Grandi speranze" fa davvero fatica a seguirlo e a capire determinati passaggi.
Io sono andata a fare un bel po' di ricerche su Mr. Pip per riuscire a comprendere il più possibile! ^^
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Tutte le immagini che vedete in questo post sono pubblicate a puro scopo illustrativo... ^^'''