mercoledì 31 luglio 2019

Top Luglio 2019

Questo mese sono riuscita unicamente (;_;) a vedere l'anime Ichigo Mashimaro.
Nobue è una studentessa delle superiori, o almeno lo è nel manga... nell'anime è una matricola universitaria che beve e fuma (ho letto che per l'anime, trasmesso su reti pubbliche, è stata censurata la sua età a causa dei suoi vizi legalmente vietati ai minori).
Vive tra lavoretti part-time, cattive abitudini e sua sorella Chika che frequenta l'ultimo anno delle elementari.
La loro casa è letteralmente infestata dalla piccola Miu, compagna di scuola di Chika e vicina di casa che entra dalla finestra senza alcun permesso e usa la loro abitazione come fosse sua.
Ai giochi e alle avventure delle bimbe si uniscono la timida e imbranata Matsuri e Ana, di origini inglesi.
Nobue si comporta da sorella maggiore per tutte e le ragazzine l'adorano condividendo con lei ogni piccola avventura quotidiana.

L'anime è composto da 12 episodi e alcuni OAV (credo siano 5 ma io sono riuscita a vederne solo 3).
Le avventure descritte sono avvenimenti ordinari visti con gli occhi di bambine con caratteri molto diversi.
Il fatto che una "cattiva" e trasandata ragazza (non esattamente un esempio da seguire) come Nobue sia il loro punto di riferimento, rende le vicende divertenti perché alla fin fine Nobue vuole molto bene a tutte loro; riesce anche ad apprezzare quella peste irritante di Miu che tenta in ogni modo di avere le sue attenzioni. Sinceramente io non sarei mai riuscita a tollerare una bambina così prepotente e maleducata. @_@
In definitiva l'ho trovato molto grazioso ma senza lodi particolari.
*










Tutte le immagini che vedete in questo post sono coperte da copyright e pubblicate a puro scopo illustrativo... ^^'''

venerdì 26 luglio 2019

La giornata perfetta

Ero un po' indecisa se scrivere questo post perché non vorrei dare il cattivo esempio (di certo alcune persone non approveranno ma ormai la frittata è fatta).
Il mese scorso un signore ha sottratto a dei gatti, che usano girovagare per ville e giardini, un uccellino. Non sapendo cosa farne lo ha portato da me affidandosi alle mie misere esperienze.
Per esperienze intendo l'aver tenuto (e tuttora me ne occupo) canarini di qualcun'altro, aver preso Morgan (QUI) e in passato essermi occupata di un pullo di piccione (QUI).

In realtà, gli uccellini vanno lasciati dove si trovano (a meno che siano palesemente stati smarriti/abbandonati dall'uomo come Morgan) perché i genitori possano occuparsene. Nel caso si trovino in pericolo; come in questo caso dei gatti, bisognerebbe metterli al sicuro e contattare un'ente competente che se ne prenda cura.
Io non ero propensa ad accudirlo perché so che questi uccellini difficilmente sopravvivono (lo ammetto, a volte mi è capitato di trovarne altri sperduti e sono morti praticamente subito senza aver avuto nemmeno il tempo di chiedere aiuto a qualcuno) e in effetti, immaginavo che questo piccolo non avrebbe superato la notte dato che aveva anche un graffio sulla testa e non voleva mangiare.
Invece, lontano da ogni aspettativa, la mattina seguente mi ha chiesto cibo come un ossesso.
Nella mia mente ronzava "se sopravvive per oggi poi contatto qualcuno" e invece alla fine non ho chiamato nessuno a parte un allevatore di canarini fingendo che il mio interesse all'allevamento a mano dei piccoli fosse appunto rivolto ai canarini.
Sono stata proprio pessima.

Quando si ha a che fare con un piccino così bisogna alimentarlo con un prodotto apposito per uccelli da nido, ovvero una polvere che va sciolta in acqua tiepida, seguendo le istruzioni della confezione. In questo modo diventa una crema simile a quella che i genitori rigurgitano per loro.
Io ho comprato l'Energette dalla RAFF che è specifica per i canarini ma che momentaneamente va bene per la maggior parte dei piccoli uccelli da nido... o almeno finché non si scopre a quale tipologia appartengano.
Nel mio caso, il piccolo sfortunato, è un appartenente alla famiglia delle "cince" (immagino sia una cinciarella), quindi una famiglia di insettivori che nei momenti di necessità si adatta a mangiare anche semi e frutta.
Scoperta la sua natura, mi sono subito procurata altri alimenti che avrebbero potuto integrare decentemente la sua dieta: un pastone per insettivori e delle camole della farina essiccate che ho dovuto sbriciolare e lasciare a bagno per renderle morbide e assimilabili dall'uccellino... un disgusto unico!!! Emanavano un odore vomitevole oltre ad essere super unte, ma dopo qualche giorno mi ci sono abituata.

I pasti dovevano essere somministrati ogni ora in piccole dosi; anche se questi piccoli sembrano sempre affamati è sbagliato esagerare.
Nei giorni in cui l'ho tenuto ho rinunciato ad ogni uscita extra e l'ho portato a lavoro con me stando attenta a non far variare la temperatura a cui era abituato (fortunatamente c'era abbastanza caldo da non aver bisogno di fornirgli calore artificiale, per me sono stati giorni tremendi invece perché avere costantemente 38 gradi era l'inferno).
Dato che il mio obbiettivo era quello di renderlo indipendente, lo lasciavo sempre da solo senza farmi vedere ad esclusione dei momenti della pappa.

Per nutrirlo ho usato il tappo di una penna BiC... voi lo sapevate che quei tappi hanno anche questa funzione?

Nel giro di una settimana le sue piume sono cresciute e ha iniziato a svolazzare.
Gli ho fornito una gabbia molto grande dove potersi muovere più liberamente e spesso lo lasciavo libero (sempre da solo) di volare in una stanza.

Anche se gli uccelli imparano a volare, non diventano subito autonomi col cibo, quindi il passo successivo era quello di svezzarlo.
Ho fatto in modo che la crema che gli imboccavo diventasse gradualmente più consistente e ho tritato le camole sempre meno finemente fino a diventare bocconi dati con le pinzette. Nella sua alimentazione non sono mancati un paio di micropezzetti di frutta locale e semi per uccelli selvatici per abituarlo anche a quel tipo di nutrimento.
La cosa più tremenda che ho fatto è stata andare a caccia di afidi e larve di tarme che gli davo da vivi. Dalla pinzetta, sono passata al lasciargli accanto quei poveri vermetti dal destino segnato, fino al nasconderglieli in giro nella gabbia dove avevo inserito anche dei rami d'ulivo per farlo familiarizzare con quello che avrebbe trovato fuori.

Ho pensato "la Natura è incredibile" quando, senza che nessuno glielo avesse spiegato, prendeva le larve nascoste con la punta del becco, le portava su un ripiano più adeguato, le bloccava con una zampa e staccava loro la testa per ucciderle e poi mangiucchiarle.
Come poteva saperlo??? Lo sapeva e basta! Sono le meraviglie degli animali selvatici.
Ormai era giunto il momento di abbracciare la sua seconda possibilità e tornare libero.
Questa è l'ultima foto che gli ho fatto prima di lasciarlo al posto che gli spettava.
Ormai non mi chiedeva più cibo e mi guardava con un certo timore.
Era con me da quasi un mese.
 
L'ho portato nelle campagne nostrane dove oltre i campi ci sono anche ville verdeggianti (ho appositamente scelto una zona con pochi gatti) e so per certo esserci tantissimi uccellini come lui, oltre che passeri, cardellini, verzellini, pettirossi (sì, lo ammetto, non riesco a fare a meno di osservare gli uccellini).
Era la giornata perfetta, non troppo afosa, luminosa, propensa ad augurargli "buona fortuna".

Vorrei tanto sapere che fa adesso ma immagino che non lo saprò mai.


Indipendentemente dal mio racconto, lasciate gli uccellini dove li trovate, e se sono in pericolo contattate qualcuno che sia esperto per davvero. Io ho avuto una fortuna sfacciata con lui e la sua sopravvivenza.
Come avete potuto leggere, accudire un piccolino così richiede davvero tanta dedizione, tempo e pazienza oltre che una certa spesa per mangimi, una gabbia decente (sempre che non sia necessario anche un idoneo riscaldatore per mantenere costante la temperatura) e un minimo di consulenza.
Soprattutto, non privatelo della sua indipendenza e della sua libertà: lo vieta la legge e lo vieta il cuore.

giovedì 18 luglio 2019

Estetica

Alcuni giorni fa sono riuscita ad andare a Bari sfidando il caldo estremo.
Ammetto di essere arrivata in fumetteria strisciando... ^^'''

Sono passata dal Disney Store (e anche qualche altro negozio) per sbirciare la roba in saldo ma non ho trovato nulla di interessante.
Ho preso però delle nuove shopper Disney.
Sono davvero troppo belle!

Dato che finalmente non c'era fila per entrare, sono andata a prendere uno smoothie da Jerome Cafè, un locale aperto a Bari da qualche mese dove c'era sempre fila per entrare. 
Evidentemente la novità ha attirato molta gente ma adesso la situazione si è un po' stabilizzata.
La caratteristica del posto è di essere tutto rosa confettoso e di servire prodotti molto Instagrammabili (ovvero presentati in modo fluffolosamente carino) ma, a parte l'estetica, il gusto non è nulla di così stravolgente.
Forse ci tornerò per assaggiare qualche altra specialità ma non credo di poter diventare una cliente assidua. ^^
Ovviamente ho fatto anche io la mia foto da condividere... è la stessa che troverete sul mio Instagram.



Altrove ho acquisto la graphic novel "Il Principe e la Sarta" e il DVD del film animato Disney "Oliver & Company"... qualcuno lo ricorda? A me piace molto!





domenica 14 luglio 2019

Ambientazioni, le 5 che vorremmo visitare

La collaborazione con Iya&Ceres del blog Let's Talk About It di questo mese riguarda un po' genericamente le ambientazioni (senza troppo badare allo spazio/tempo/reale/immaginario) che vorremmo visitare; non viverci, ma almeno poter dare un'occhiatina.
Le altre collaborazioni sono nell'etichetta "meme".
Ciò che segue non è una classifica.




01- La Città Incantata
Ho sempre trovato affascinanti gli spiriti giapponesi ma spesso troppo pericolosi o troppo ridicolizzati quindi, la perfetta via di mezzo, la vedo nel film La Città Incantata dove poterli osservare durante i loro momenti di relax nel bellissimo stabilimento termale di Yubaba.
Anche la stupenda città di contorno mi sembra meravigliosa con tutti i suoi vicoli e negozi.
Mi piacerebbe davvero tanto visitare un posto simile.



02- Thousand Sunny
Premetto che soffro di tutti i mal di spostamento immaginabili, quindi anche mal di mare, ma dal primo momento che ho visto questa nave in One Piece, ho pensato che sarebbe bellissimo visitarla e magari poterci fare "un giro" verso uno degli straordinari luoghi che si possono ammirare nell'anime... e non disdegnerei certo di poter assaggiare qualche favoloso manicaretto preparato da Sanji!!!! Una crociera con i fiocchi!



03-Il Castello nel Cielo
In generale amo i castelli e mi piace visitarli ma il castello per eccellenza da esplorare sarebbe quello del film di Laputa.
Una immensa costruzione abbandonata e invasa dalla vegetazione che galleggia nel cielo con un numero infinito di luoghi e stanze incredibili tutte da scoprire.



04- Festival Scolastico (o della Cultura)
Non ho un particolare anime/manga di riferimento ma in ogni storia che ha una ambientazione scolastica che si rispetti, appare questo fantomatico festival dove ogni classe organizza un evento particolare mostrando la propria abilità e creatività e raccogliendo fondi per le attività della scuola.
Da quello che ho potuto osservare ci sono spettacoli e bancarelle di ogni genere e sarebbe bellissimo assistervi. Chissà se anche nella realtà è un evento così spettacolare e divertente...



05- Il Regno dei Gatti
Da brava amante dei gatti non potevo non includere il Regno dei Gatti presente nel film La Ricompensa del Gatto (per questa collaborazione sono stata estremamente di parte per lo Studio Ghibli).
Prendere il tè con un gatto (se fosse Baron sarebbe il massimo), parlargli, incontrare il Re dei Gatti... e diventare una di loro (almeno temporaneamente).... IL PARADISO!













Tutte le immagini che vedete in questo post sono coperte da copyright e pubblicate a puro scopo illustrativo... ^^'''

martedì 9 luglio 2019

Invasione di biglietti 13

Ultimamente ho realizzato un po' di biglietti d'auguri per Prima Comunione e Cresima.
Devo dire che è sempre un periodo un po' delirante per le mamme tra pretese dai parenti, pretese dalla Chiesa, pretese dai bambini che ormai vogliono fare le loro scelte... ehm... ^^



La bella stagione è il momento il cui la maggior parte della gente preferisce sposarsi quindi ho fatto anche alcuni biglietti d'auguri per matrimonio.
Ho usato lo stesso soggetto di sposi in diversi contesti.

...di conseguenza ci sono anche molti anniversari (scusate la mielosità cuoriciosa ma spesso devo seguire delle direttive e quindi non dipende da me la quantità di zucchero presente in quello che faccio)...

giovedì 4 luglio 2019

followers

Meglio evitare la gente esibizionista che ha strane fisse di notorietà in testa! >_>




ALCUNI GIORNI DOPO...


ALCUNI GIORNI DOPO...




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