giovedì 15 novembre 2018

Lucca 2018: disagio (parte 3)

Nel mio secondo giorno di fiera, il tempo è stato clemente e anche se a tratti nuvoloso, non ha piovuto.
Pensavo che questa fosse una gran bella cosa e invece forse era meglio la pioggia perché la fiera ora sembrava piena di chiocciole uscite dal guscio: gente ovunque peggio del giorno prima...
 ...e file interminabili!!!!!

Questo non mi ha impedito di andare nei posti che volevo vedere e di fare acquisti.
La signora Tsukikage sembra chiedere pietà e
voler scappare da lì.

In questa giornata sono riuscita a visitare il padiglione di Kingdom Hearts (non sono per nulla una giocatrice ma dato che mio fratello voleva andarci, mi sono accodata).
C'erano stanze allestite con scenari molto carini.. altri un po' meno.
Scusate cosplayer di Scooby-Doo,
ma eravate lì, eravate carini... 
Questa disagiata sono io che
non riuscivo nemmeno a tenere la spada
 con una mano perchè pesava un casino!
La cosa più bella è stato riceve una spilla e un passaporto da timbrare all'ingresso di ogni scenario, e un bellissimo e strabuonissimo Gelato al Sale Marino all'uscita!
Ne è valsa decisamente la pena di fare oltre un'ora di fila.. ^^'''


Altra cosa che ho visitato, dopo essermi persa 2000 volte perché non trovavo lo stupido ingesso, è stata la mostra di Palazzo Ducale.
Mi sono innamorata di ogni opera, anche di quelle che non conoscevo assolutamente.
Giochiamo a far rotolare
il bulbo oculare in una spirale!


Questo è stato il mio ultimo giorno di fiera!
Non so quanti km ho percorso a piedi ma ho avuto le gambe indolenzite per 3 giorni.
Sarò diventata troppo vecchia per certe sfacchinate? @_@
Non so quando potrò tornare a Lucca ma per questa volta mi ritengo abbastanza soddisfatta.

lunedì 12 novembre 2018

Lucca 2018: pioggia di incontri (parte 2)

Nel mio primo giorno di fiera a Lucca, a causa di una odiosa pioggia, non mi sono concentrata sugli acquisti perché era quasi impossibile riuscire nell'impresa, dato che tantissime persone si riparavano nei vari padiglioni.
Ho ugualmente fatto un bel giro sulle mura della città...
e in centro.


Mi sono inoltre dedicata alla complicata esplorazione dei bagni che con la pioggia e conseguente fango (più altre schifezze che non voglio descrivere) erano diventati un qualcosa di indecente.
Un vero divertimento per chi, come me, non ha una gran "resistenza"! ^^


Dopo la visita al Palazzo Pfanner (QUI), ho raggiunto (faticosissimamente perché mi sono persa almeno 10 volte e c'era una folla allucinante) la blogger Iya'n'Ceres del blog Let's talk about it! e l'amministratrice del blog NyanGames; due personcine davvero adorabili!!!
Con loro ho fatto un'altra lunga passeggiata fra il padiglione Games e il Japan Town.
Ci siamo anche fermate a mangiare del gustoso riso giapponese con i nostri bellissimi impermeabili e ombrellini a prova di diluvio universale.
Per questa occasione ho cucito dei micini in pannolenci da regalare alle stupende (e molto pazienti con me) persone che ho incontrato!


Dopo tanta acqua e fango in ogni dove, me ne sono tornata a Pisa nel fantastico Hotel dalle coperte tigrate con la speranza di un domani asciutto per poter godere un po' di più della fiera.


mercoledì 7 novembre 2018

Lucca 2018: turismo (parte 1)

Quest'anno, dopo lunghe attese, preparazioni e sconvolgimenti di programma, sono riuscita ad andare al Lucca Comics and Games dopo ben 5 anni dalla mia ultima visita.
A farmi più o meno compagnia c'era mio fratello e il suo amico fumettista Ettore Basciano (potete trovare il suo blog QUI, dategli un'occhiata!!!).

Sono arrivata a Pisa in auto con gentile concessione chauffeurosa di mio fratello (almeno non ho avuto noie -più che altro sbattimenti- con treni, voli o quant'altro).
A Pisa ci aspettava un modesto hotel che con il rapporto qualità/prezzo ci stava tutto anche se, nonostante la sua vicinanza al centro, ha mostrato una zona che in questi anni di assenza (per andare a Lucca ho sempre soggiornato a Pisa) ha subito un certo degrado. Ho visto immondizia abbandonata sui marciapiedi, gente di cui non voglio specificare la provenienza (perchè poi mi si da della razzista con tanto di insulti) ubriaca che più di una volta ci ha molestati e che si picchiava per strada, negozi abbandonati; tutto nei pressi della stazione ferroviaria che ricordavo ben diversa da come l'ho ritrovata quest'anno.

A parte ciò, in hotel ci aspettavano dei letti agghindati con trashissime coperte tigrate (se si desiderava averne altre, nell'armadio ce n'erano anche leopardate) che guarda caso si abbinavano ai miei orrendi calzini (orrendi ma integri!).

Essendo arrivati a Pisa giovedì pomeriggio, abbiamo deciso di trascorrere il resto della giornata facendo l'immancabile passeggiata verso Piazza del Duomo per ammirare la Torre pendente.


Il giorno seguente ci siamo recati a Lucca.
A causa di interessi diversi ci siamo divisi ma io ho diligentemente studiato la cartina della fiera per non perdermi fino a quando sono incappata nel Palazzo Pfanner!
Quel giardino era irresistibile, così ho pagato un biglietto per l'ingresso e l'ho visitato.
In quest'area c'erano molti cosplayer con fotografi professionisti che approfittavano del posto per le loro foto.
All'interno del palazzo ho trovato stanze con antichi arredi...
...e una vasta esposizione di vecchi strumenti chirurgici -che paravano roba da tortura- appartenuti alla famiglia Pfanner.

Il mio momento culturale finisce qui perchè dal prossimo post comincia il racconto del delirio fieristico!


mercoledì 31 ottobre 2018

Top Ottobre 2018

Questo mese ho potuto vedere al cinema il film d'animazione Mirai.
Kun è un bimbo di 4 anni che vive con i suoi genitori e un cane.
Un giorno, la mamma torna a casa con in braccio la piccola Mirai: ora Kun è un fratello maggiore!
Il suo entusiasmo però si trasforma presto in gelosia e questo porta il protagonista a fare dispetti all'inerme sorellina e capricci assolutamente insensati.
Ogni volta che Kun viene sgridato, sentendo di non essere amato, esce in giardino a piagnucolare e lì incontra personaggi tanto reali quanto magici che gli faranno comprendere cosa sta accadendo e accettare la presenza della sua sorellina.

Questo film mi è piaciuto veramente tanto!
In qualche modo ho potuto assistere all'evolversi di vicende simili nella vita reale con i bimbi di alcune amiche e, in questo anime, ho rivissuto quelle situazioni tanto tragiche quanto divertenti fatte di bimbi gelosi dei loro fratellini piccoli appena arrivati.
Penso che la realtà di questo film sia tangibile e il tocco di eventi fantastici sia inserito in modo stupendo.
Più che un film che possa aiutare i bambini ad accogliere un nuovo membro in famiglia, è un film che aiuta i genitori a comprendere la gelosia dei bimbi più grandi e il modo in cui loro riescono ad accettare la situazione (più o meno).
Assolutamente consigliato!
*




Ho guardato l'anime in 12 episodi Tenshi no 3P.
Kyo è un ragazzo che dovrebbe frequentale la scuola superiore ma a causa di un trauma non riesce a interagire con nessuno e quindi ad uscire di casa. Le uniche persone che vede sono sua sorella e il commesso di un minimarket dove si reca solo per necessità.
Il ragazzo passa tutto il suo tempo davanti al pc e la cosa che ama fare è comporre musica e condividerla in rete.
Un giorno, un tale Jun, gli invia una mail molto formale lodando la sua musica e chiedendo un incontro. Kyo è molto titubante al pensiero di poter incontrare un estraneo ma il tono della mail gli è sembrato quello di un uomo maturo e colto che avrebbe potuto capirlo, quindi decide di recarsi all'appuntamento.
Giunto sul posto, il nostro protagonista, scopre che Jun è una timidissima bimba che frequenta la scuola elementare ed è insieme ad altre sue due amichette: la spavalda Nozomi e l'assonnata Sora.
Per nulla intimidito da bimbe così piccole, Kyo le segue e decide di ascoltare la loro richiesta: le bimbe sono orfane che vivono in una chiesa; nello scantinato sono conservati dei vecchi strumenti musicali e le tre amichette, già educate alla musica, hanno formato un piccolo gruppo rock ma hanno bisogno dell'aiuto di Kyo per organizzare un concerto.

Nata come light novel e poi trasposta in manga e anime, la storia è molto semplice senza nulla di particolarmente entusiasmante; è un classico anime con bimbe graziose che insegnano e imparano a loro volta qualcosa da questa piccola grande esperienza.
Sull'essere bimbe di scuola elementare girano battutine divertenti (o meno, dato che nella realtà non c'è nulla di divertente in merito) sulla possibile tendenza pedofila del protagonista; niente di volgare ma è impossibile non notarle.
Un anime grazioso ma che non brilla in modo particolare (diciamo che per me non emana nemmeno una fioca luce).
L'ho visto unicamente perché ho acquistato la carinissima bambolina di Jun (la bimba con i capelli lilla) e volevo capire di cosa trattasse la sua storia! ^^
*




Ho letto manhwa coreano in 3 volumi Redrum 327.
Un gruppetto di studenti universitari si reca in una villa fra sperdute montagne per trascorrervi qualche giorno di vacanza.
I ragazzi sono tutti amici di vecchia data e figli di persone facoltose. Fra di loro c'è anche la bellissima e misteriosa Gahee-Eun, entrata da poco nella combriccola.
Purtroppo sembra che la nuova arrivata stia spezzando un po' gli equilibri del gruppo ma la verità è che dietro il falso affiatamento dei ragazzi, si nascondono profondi rancori e insofferenze che verranno man mano a galla fino a sfociare in cruenti omicidi.

Questa storia è interessante e coinvolgente. Il primo volume, fatto di scaramucce e stupidi litigi, si trasforma, a partire dal secondo volume, in un thriller drammatico e affascinante.
Se vi piace il genere, non fatevelo scappare (la pubblicazione è della FlashBook e risale a oltre 10 anni fa ma non è introvabile).
Il senso di lettura è da sinistra verso destra.
*





Tutte le immagini che vedete in questo post sono pubblicate a puro scopo illustrativo... ^^'''
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