martedì 31 marzo 2020

Top Marzo 2020

Questo mese ho letto il manga in due volumi Citrus pubblicato da FlashBook un po' di tempo fa.
Shiho frequenta l'ultimo anno delle medie in un paesino di campagna.
Nella sua piccola scuola è considerata la più dotata in assoluto nel suonare il pianoforte ma le sue certezze crollano quando nella sua classe arriva Nanami, una bellissima studentessa che viene da Tokyo. Nanami ha studiato piano per breve tempo senza curarsene troppo ma si dimostra molto più brava di Shiho che comprende di essere sempre stata valutata così dotata solo perché contestualizzata in un micromondo che non conosce l'esterno.

Questi due volumi raccontano le storie di alcuni ragazzi che frequentano la stessa classe mettendo in ballo sentimenti, sogni, speranze, delusioni ma anche l'essere cresciuti in un paesino sperduto che non offre possibilità ai più giovani. Alcuni vorrebbero restare con i cari nel proprio paese, altri vorrebbero fuggire e frequentare le superiori altrove.
Ci sono scelte importanti e difficili da prendere alla loro giovane età che ne determineranno il futuro sia in campo professionale, sia in quello sentimentale e non tutti si sentono pronti per decidere.
Questo shojo mi è apparso veramente delizioso, i sentimenti descritti non riguardano solo le cotte scolastiche ma vanno molto oltre spaziando in argomentazioni più ampie.
Essendo solo un paio di volumi posso sicuramente consigliarlo, la lettura è scorrevole e i disegni molto graziosi.
Il senso di lettura è da destra verso sinistra.
*



Ho visto il film giapponese Un affare di famiglia.
In una modesta casa vive un'affiatata famiglia, ognuno da il suo contributo, anche con dei furtarelli, per tirare avanti.
Quando in famiglia viene introdotta la piccola Yuri, una bimba trovata chiusa fuori di casa e piena di ferite, si inizia a scoprire che in realtà, fra gli abitanti della casa, non ci sono reali legami di sangue e alla fine ognuno svelerà la propria storia.

Ho trovato questo film molto interessante e toccante per il suo messaggio.
La famiglia è una cosa che nessuno può scegliere, ma quella che viene descritta, nonostante viva nella povertà, si è venuta a creare liberamente un po' per necessità un po' per una decisione arbitraria.
Ogni convivente ha avuto delusioni da quella che era la sua famiglia e ha scelto di vivere in questa piccola comunità trovando il modo di colmare lo spazio vuoto nel proprio cuore.
Purtroppo però, i rapporti con gli altri non sono mai perfetti che siano una scelta o meno.
Un film che sicuramente consiglio per poter riflettere sul conflitto dei legami.
*







Le immagini che vedete in questo post potrebbero essere coperte da copyright e sono pubblicate a puro scopo illustrativo... ^^'''

martedì 17 marzo 2020

Mercato dell'usato

Era gennaio quando ancora si poteva uscire per il cazzeggio e ho scoperto il mercato all'aperto dell'usato nel pressi della cittadina Sannicandro di Bari che si tiene ogni domenica.
Ne avevo sentito parlare da qualcuno ma credevo si trattasse di un paio di bancarelline.
Ho deciso di andare ugualmente a dare un'occhiata e il mercato si è rivelato piuttosto grande.
Ovviamente ora è stato sospeso ma spero di poterci tornare non appena sarà possibile.
C'è tanto ciarpame ma anche molta roba interessante e "vintage".. dipende sempre dai gusti di ognuno.

Io ho acquistato una gabbietta/trasportino e un paio di bambole: una è Anastasia quasi completa del suo abito e l'altra è una Barbie Made to Move come nuova.
Sono certa che ogni domenica ci sono valanghe di bambole, accessori, giocattoli o "tesori" da scovare ma bisogna andarci al mattino presto perché ho notato che la roba migliore viene letteralmente svaligiata; per esempio ho visto una signora con un sacco (di quelli della spazzatura) pieno di giochi vari che aveva acquistato... ho pensato che magari li rivendesse online o, a sua volta, ha un qualche negozio dell'usato con merce più selezionata... o magari è una collezionista incallita... chissà! ^^'''




Dato che siamo in tema bambole, da Amazon ho acquistato una Barbie Made to Move "curvy", ero molto curiosa di vedere questo modello formoso e visto che era in offerta a € 9,90 ne ho approfittato.
Ho anche preso una bambola Mattel ispirata a uno dei BTS (uno strafamoso gruppo idol coreano), anche questa in offerta a circa € 12,00.
La bambola ispirata ai BTS mi stuzzicava da tempo anche se non sono una fan del gruppo. Inizialmente il suo prezzo era di circa € 35,00; ora il suo costo è molto calato perché sono stati prodotti nuovi modelli delle stesse.
Fra i 7 membri del gruppo ho scelto Jung-kook, non solo mi è sembrato il più carino, ma mi è stato anche suggerito da Iya&Ceres quindi è stato decisamente il prescelto senza ombra di dubbio.
Devo ammettere che la bambola è davvero molto bella, è snodata e ha un volto particolare.
In rete avevo visto alcune foto e credevo fosse bassino, invece ha un'altezza abbastanza buona.
Eccolo qui tra Barbie Made to Move e Barbie Fashionistas.



venerdì 6 marzo 2020

PK DROIDI

Dopo quasi 2 mesi di assenza sono riuscita ad andare in fumetteria a ritirare il mio bel bottino.

Mentre ero in giro, sono entrata in un negozio per animali e mi sono ritrovata casualmente in una "raccolta pappa" per il gattile di Bari così ho preso qualche snack per i miei gatti e i miei roditori, più un paio di bustoni di crocchette da donare. I volontari mi hanno regalato un calendario con le foto dei mici che ospitano.



Ora però vorrei ironicamente ringraziare la Panini Comics per questo volume di PK intitolato DROIDI che avevo acquistato come regalo per mio fratello.
Il volume in questione costa la bellezza di  € 15,90...
...e all'interno mancano i balloon. È un difetto generale di stampa e non è stata prevista alcuna sostituzione oltre al fatto che la casa editrice non si è degnata di rispondere su nessuno dei social dove avevo chiesto semplici informazioni in tal proposito.
Ancora ironicamente GRAZIE Panini Comics per la tua ironica cortesia, gentilezza e attenzione verso i tuoi prodotti e soprattutto verso i tuoi clienti!



sabato 29 febbraio 2020

Top Febbraio 2020

Questo mese sono riuscita a vedere l'anime in 24 episodi Kiseiju proposto da Netflix.

Improvvisamente sulla Terra compaiono dei piccoli parassiti che si insinuano nel corpo umano impossessandosi del cervello. L'umano invaso perde la vita e l'ospite utilizza il corpo a suo piacimento con la possibilità di modificare la propria struttura cellulare.
I parassiti iniziano così a massacrare gli umani per nutrirsene e per cercare di inserirsi nel mondo come specie dominante.
Shinichi è un banale e timido studente che grazie alle sue fobie nota immediatamente il piccolo parassita e riesce a bloccarlo nel suo braccio destro dove si sviluppa senza raggiungere il cervello. L'arto del protagonista ormai è stato divorato e sostituito dal parassita: il braccio è diventato un essere senziente senza emozioni che parla, osserva e impara il più possibile per comprendere l'origine e lo scopo della sua specie.
I problemi di Shinichi sono appena all'inizio dato che la sua coscienza rimasta umana e consapevole dell'invasione, potrebbe creare problemi per gli altri parassiti sempre pronti ad aggredirlo, ma Destry, questo è il nome dato al suo braccio destro, non ha alcuna intenzione di morire col suo umano e sfoggerà tutta la sua astuzia e forza per garantire la propria autoconservazione. D'altro canto Shinichi non si tirerà indietro nell'affrontare gli altri parassiti per difendere l'umanità, consapevole e fiducioso della grande abilità di Destry.

Ho iniziato a vedere questo anime pensando che fosse basato sui combattimenti nel genere azione/splatter/fantascienza ma andando avanti nella visione, il contesto è diventato sempre più psicologico: le risposte che Destry cercava sulle proprie origini e il proprio scopo sono soltanto uno specchietto per le allodole messo lì per condurre lo spettatore a riflettere invece sul significato dell'esistenza umana e il suo posto nel mondo evidenziando quanto un essere straordinario e ricco di sentimenti come l'uomo, abbia foga di sottomettere le creature più deboli e domare quelle più forti per dimostrare la propria onnipotenza su una Terra che nemmeno gli appartiene... esattamente come farebbe un "parassita".
Purtroppo non ho il manga di questa opera (chissà, magari un giorno lo recupero) quindi non posso giudicare se lo svolgimento della vicenda nell'anime sia alla sua altezza, ma posso certamente dire che come disegni e animazioni è di un livello piuttosto basso.
Sorvolando su queste pecche della serie animata e concentrandomi sulla trama, posso decisamente consigliarlo.
*



Se devo essere sincera, ho visto la serie Kiseiju perché avevo acquistato impulsivamente il volume unico Neo Kiseiju (M) pubblicato da GOEN.
Essendo una raccolta di racconti ispirati all'opera e realizzati da svariati celebri mangaka, mi sono chiesta come mai si fossero prodigati nel creare storie brevi ispirate a Kiseiju: vedendo l'anime mi sono data una soddisfacente risposta.
Il volume racchiude ben 12 storie; come potete vedere nell'immagine di copertina, gli autori sono molto vari: passiamo da Moto Hagio (Il clan dei Poe, Il cuore di Thomas) a Hiro Mashima (Rave, Fairy Tail), da Peach-Pit (Rozen Maiden, Shugo Chara) a Hiroki Endo (Eden).
Fra i racconti ne troviamo alcuni dove i mangaka introducono i parassiti nel mondo dei propri lavori, altri che inseriscono i propri personaggi nell'ambientazione di Kiseiju e altri ancora che hanno dedicato il loro talento nell'omaggiare l'opera cercando di offrire una visione più vasta.
Personalmente l'ho trovato davvero un bel volume che spazia dal comico al drammatico in base all'autore. Purtroppo posso consigliarlo unicamente a chi conosce l'opera di Kiseiju (guardare anche solo l'anime come ho fatto io, regala sicuramente una buona base).
Il senso di lettura è da destra verso sinistra.
Esiste un'ulteriore raccolta di racconti chiamata Neo Kiseiju F.
Se non erro GOEN aveva annunciato anche questa, ma i suoi tempi/promesse di pubblicazione sono ormai noti e quindi non so se verrà mai effettivamente pubblicata. Io l'aspetto!
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domenica 23 febbraio 2020

Outfit, 5 vestiti memorabili



La collaBLOGazione con Iya&Ceres del blog Let's Talk About It oggi verte sugli outfit.
Abbiamo un po' pensato ai costumi di carnevale e di conseguenza (sono davvero una cosa consequenziale???) alle vesti dei personaggi che ci hanno più colpite.



01- I giorni della sposa
Un vero e proprio colpo di fulmine l'ho avuto con l'abito tradizionale che Amira sfoggia splendidamente sulla copertina del primo volume del manga di cui è protagonista.
Molto del merito va ai minuziosi dettagli disegnati dall'autrice Kaoru Mori ma in generale ho sempre ammirato gli abiti delle tribù dell'Asia centrale (ma anche Asia in generale).



02- Card Captor Sakura
Non è possibile non nominare Sakura quando si parla di vestiti! Fra le centinaia che la sua amica Tomoyo le fa indossare, è veramente impensabile l'idea di non trovarne almeno uno che possa piacere.
Personalmente a me piacciono un po' tutti; il loro stile grazioso si addice molto alla protagonista quindi è inevitabile adorarli.



03- Full Metal Alchemist
Sveliamo un altarino: io adoro i personaggi che indossano il pastrano... o palandrana... ehm! Il nome specifico non lo so, l'importante che sia un cappotto lungo!
In questo caso ho scelto Edward perché mi affascina particolarmente il cappotto rosso e sotto un abbigliamento nero ma è un qualcosa che mi piace in generale.
Preoccupiamoci!



04- Black Butler
Un abito elegante non poteva mancare e Sebastian è l'eccellenza suprema di un uomo di classe che indossa il frac!
Qui il personaggio fa veramente tanto perché lo stile non è per tutti (per esempio Milord in smoking a me fa pena).
Asciugo la bava che cola copiosa dalla mia bocca e vado avanti....



05- Vampire Knight
Volevo inserire una divisa scolastica e, fra le tante, per me spiccano quelle di Vampire Knight. Ammetto di non aver ancora letto il manga o visto l'anime ma nelle immagini che ho potuto guardare a destra e a manca, ho notato le uniformi fighe che portano i personaggi.
Riguardo ad uniformi scolastiche più classiche, amo molto quelle che propongono la gonna grigia... non so perché, ma le trovo sempre più graziose rispetto ad altre che hanno la gonna in colorazioni differenti.









Le immagini che vedete in questo post potrebbero essere coperte da copyright e sono pubblicate a puro scopo illustrativo... ^^'''

martedì 18 febbraio 2020

...per nascite...

È giunto il momento di mostrarvi le commissioni che da settembre mi hanno tenuta impegnata come una pazza.
Per dicembre era prevista la nascita di una bimba e la sua mamma mi ha commissionato circa 70 bamboline (di cui un paio più grandi) da usare come decorazione per i sacchetti che avrebbero contenuto i confetti.
Il lavoro è stato arduo perché, oltre le bamboline, dovevo anche fare loro i vestitini di stoffa! @_@
Il risultato è stato apprezzato e le bamboline sono state sistemate in una graziosa cassetta di legno come potete vedere qui sotto.

In contemporanea, per la nascita di un maschietto prevista a gennaio, ho realizzato circa 70 animaletti da applicare in cima a delle matite colorate.
Fra bamboline e animaletti c'era il delirio più totale e portavo con me la roba da cucire ovunque per poter sfruttare ogni minuto libero! @_@
Fortunatamente ho terminato anche questo compito (grazie anche al piccino che ha deciso di nascere un po' in ritardo regalandomi altre 2 settimane per finire).
Le matite con i confetti sono state messe dentro dei portapenne neutri che ne hanno risaltato i colori.
Sempre per questo bimbo, mi è stato commissionato un fuoriporta col nome dove facessero capolino gli stessi animaletti che avevo creato per i ricordini.
 Dato che il piccolo in questione è il figlio di una mi cara amica, oltre il regalo, le ho fatto un biglietto un po' particolare: una explosion box che ovviamente non esplode, semplicemente è una scatolina i cui lati si aprono togliendo il coperchio... ^^
 All'interno l'ho decorata come fosse una cameretta.




Visto che sono in argomento nascite...
Alcuni mesi fa è nata una bimba ad un'altra mia cara amica.
Le ho regalato una borsa in stoffa fatta da me.
È stata la realizzazione di questa borsa che mi ha spinta a comprare una nuova macchina da cucire (QUI) dato che, mentre la cucivo, mi sono palesemente accorta che la vecchia macchina da cucire di mia madre non andava per nulla bene. In effetti ci sono alcune imprecisioni che magari ad un primo sguardo non si notano troppo, ma che io so esserci e mi danno noia! >_>
La borsa può essere chiusa e utilizzata quando necessario come una shopper.
 Questo invece è il biglietto che l'accompagnava.
All'interno c'è una taschina dove ho messo un buono per degli acquisti (che per i neonati non sono mai abbastanza). ^^





La tregua dai lavoretti non sarà molto lunga visto che mi hanno già commissionato altre cosine ma fortunatamente non dovrà farle tutte insieme (come in questo caso) e potrò distribuire meglio il lavoro e soprattutto il mio tempo.

giovedì 6 febbraio 2020

I miei calopsitta

Oggi mi cimento in uno dei miei post in stile "super quark".
Vi parlo dei miei pappagallini e di quello che ho imparato e utilizzo per loro.
Morgan e Tetra sono due calopsitta. 
Morgan è un trovatello (la sua storia è QUI) che probabilmente è sempre stato chiuso in gabbia senza avere contatti con nessuno. Solitamente questi uccelli sono amichevoli e amano la compagnia (in certi casi anche solo umana) ma Morgan, dopo alcuni mesi in casa continuava a mostrarsi aggressivo e io non avevo abbastanza tempo da dedicargli per aiutarlo a sentirsi a suo agio, quindi gli ho preso una compagna molto giovane e più propensa ad adattarsi alla nuova sistemazione che lo coinvolgesse nelle sue attività. 
Se decidete di prendere un calopsitta sappiate che hanno bisogno di una grandissima dedizione e molto del vostro tempo altrimenti è meglio avere una coppia che si faccia compagnia. 
Personalmente non ho modo di cimentarmi nell'addestramento ma con tanta pazienza è possibile insegnare loro molte cose perché sono molto intelligenti e furbetti.

La loro gabbia deve essere posizionata in un posto luminoso e deve essere davvero grande in modo tale da poterla riempire di giochi e restarci ugualmente lo spazio per permettere loro di svolazzare.
Le gabbie adatte ai pappagalli solitamente possono essere aperte dall'alto (lo potete intravedere nella foto precedente) e non di certo per una comodità umana. L'apertura in alto serve a permettere ai pennuti un'agevole uscita.
I pappagalli, come moltissimi altri uccelli domestici, hanno bisogno di sgranchirsi quotidianamente le ali svolazzando per casa.
Prima di permettere loro di esplorare la casa, è bene lasciarli sempre chiusi in gabbia per uno o due mesi in modo tale che comprendano che quello è il loro rifugio sicuro e nel mentre possano studiare l'ambiente esterno. In questo modo i pappagalli torneranno in gabbia da soli per mangiare e riposare e potrete richiudere la gabbia quando è necessario senza preoccupazioni.
Attualmente Morgan e Tetra escono regolarmente ogni giorno per tutto l'arco della mattinata (in quelle ore i miei gatti solitamente dormono e li tengo separati perché sono pur sempre predatori e potrebbero decidere di giocare con i volatili in modo pericoloso). Le finestre devono essere ben chiuse per evitare che escano fuori e si smarriscano (i pappagallini calopsitta difficilmente sopravvivono all'esterno; Morgan si è salvato perché è stato trovato in tempo ma so di tantissimi altri che non hanno avuto la stessa fortuna).
Morgan e Tetra conoscono bene i miei orari e tornano sempre in gabbia verso l'ora di pranzo, quando sanno che ho bisogno di chiuderla.
Quando il tempo permette e il clima è mite, lascio la gabbia (ovviamente chiusa) sul balcone in modo tale che possano prendere un po' di sole che fa sempre molto bene..
Al di fuori della gabbia ci sono giochini vari e una palestrina che ho creato per loro (in commercio se ne trovano molte già pronte).
In realtà Tetra spesso gioca/distrugge anche altrove e soprattutto ama rubare il fieno del mio coniglio (avevo pubblicato qualche foto QUI).
Nonostante la compagnia di Tetra abbia molto giovato al comportamento di Morgan (che attualmente ha completamente perso la sua aggressività), lui preferisce non fare l'esploratore e restare sempre nei pressi della sua gabbia (la sua attività preferita è dondolarsi sull'altalena).
Avere un pappagallo significa quindi adattare la casa alle sue esigenze eliminando piante e oggetti nocivi, e vivere con la consapevolezza di poter trovare un libro mangiucchiato o una cacchina sul tavolo. ^^

L'alimentazione deve essere principalmente di frutta e verdura e non di soli semi.
Morgan sembrava non essere assolutamente abituato a questa cosa (probabilmente era stato alimentato solo con i semi) e le calopsitta sono particolarmente diffidenti con i cibi che non conoscono quindi ho comprato una marea di integratori sperando che li assaggiasse.
La veterinaria mi ha consigliato di frullare frutta e verdura e somministrargliela mischiata ai semi per farlo abituare all'odore a al sapore di qualcosa di diverso.
Per facilitami il lavoro che sarebbe dovuto avvenire quotidianamente, ho congelato i vari frullati a cubetti.
Attualmente Morgan è sempre un po' diffidente con la verdura ma qualcosa ogni tanto la mangia... ci vorrà ancora tempo e tanta pazienza... e tanti frullati!
Ho preparato anche cubetti di riso, farro, ceci e mais bolliti che non guastano nell'alimentazione dei pappagallini (in rete si trovano facilmente tabelle e consigli alimentari).
Tetra non ha mai avuto troppi problemi con la verdura ma non vuole la frutta. :s
Ho provato a farle degli spiedi di frutta essiccata in casa (-grazie AnnMeri per l'essiccatore-) ma la vede come un giocattolo! ^^'''
Il vegetale che preferisce in assoluto è la portulaca. L'ho piantata nei miei vasi in modo tale da poterne avere sempre a disposizione. Purtroppo in inverno non è possibile trovarla ma ci sono ugualmente molte alternative acquistabili in giro come indivia, sedano, finocchio...
C'è anche la brillante alternativa dei germogli: basta lasciare dei legumi sull'ovatta bagnata e i germogli spunteranno teneri e appetitosi.
Penso che un po' tutti abbiano fatto questo esperimento da bambini.

L'alimento più completo che ho trovato per calopsitta è questo misto semi e frutta della FLY.
Non contiene una quantità eccessiva di semi di girasole (di cui i pappagalli sono ghiotti ma che contengono troppi grassi) ed è equilibrato dalla presenza di molta frutta essiccata (in questo modo posso evitare di prendere altri integratori).
In commercio ci sono dei mangimi in pellet specifici e molto completi che di solito mischio ai semi. Morgan è sempre restio a mangiarli quindi cerco di fornirgli qualcosa di molto variegato! ^^
Io prendo i NutriBird.

Sempre su consiglio della veterinaria, per evitare che i pennuti prendano parassiti (gli acari sono estremamente comuni), uso il Foractil Spray, un antiparassitario molto generico che va bene per ogni tipo di piccolo animale (lo uso anche per il coniglio).
Altra accortezza per evitare i parassiti è quella di fare il bagnetto ai pappagalli diluendo in acqua un po' di aceto di mele.
I miei pappagalli non fanno il bagno autonomamente (ho lasciato per mesi delle vaschette basse con l'acqua dove avrebbero potuto farlo ma proprio non vogliono) così uso un nebulizzatore: mentre loro sono in gabbia spruzzo e spruzzo e spruzzo e devo dire che apprezzano veramente tantissimo.

Cosa che può apparire superflua ma che non lo è affatto sono i giocattoli.
I pappagallini hanno bisogno di qualcosa che li stimoli di continuo a giocare ed esplorare; qualcosa che li tenga sempre impegnati e così in commercio ci sono centinaia di giocattoli, specchi, altalene, scale, percorsi... di tutto.
Questi giochi non sono molto economici e bisogna considerare che, nella maggior parte dei casi, i pappagalli ci interagiscono distruggendoli.
La soluzione più simpatica è quella di costruirli con materiali semplici ed accessibili come rafia naturale, spago, conchiglie, cartoncino, gusci di cocco o noci (ultimamente uso anche i baccelli di carruba).
Costruire giocattoli è divertente; se si riesce a creare una combinazione di oggetti che crea rumore lo è ancora di più.
Sto aspettando l'estate per fare scorta di altre conchiglie!

L'unico problema è che la vostra adorata creazione, partorita con ingegno e amore.....
.....non durerà a lungo (tutte quelle che vedete in foto ormai sono completamente disintegrate)!


Come al solito ricordo che non sono una esperta ma è la mia personale esperienza unita ai consigli della mia veterinaria.
Se volete prendere dei pappagallini calopsitta dovete essere pronti alle loro urla all'alba, a piume e gusci di semi ovunque e ad adeguare la vostra casa alle loro scorribande. Se avete modo di dedicare loro del tempo per addestrali sarà certamente un'amicizia stupenda.



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