venerdì 30 novembre 2018

Top Novembre 2018

Ho letto il manga in un volume unico PIL.
Nanami è una studentessa che vive con il nonno ottantenne. Sua  madre è sempre in viaggio per lavoro e la convivenza di un'adolescente ribelle con un anziano spendaccione non è di certo fra le più semplici.
Nanami dà una svolta alla sua vita e al suo pensiero quando, dopo l'ennesimo rimprovero per la sua frangetta troppo lunga da parte di una insegnante rigorosamente cattolica, decide di rasare completamente la sua testa e seguire la musica e il movimento punk.
Le rigide regole della società giapponese e il loro indirizzare gli individui a un determinato modo di vivere sembrano insopportabili per la nostra protagonista che inizia a sognare la libertà in una lontana Inghilterra. Questo cambiamento porta l'anziano nonno a grandi preoccupazioni che però non demoliscono il suo vizio di avere le mani bucate.

La storia di Pil è scritta Mary Yamazaki ed è parzialmente autobiografica.
Probabilmente, a causa della sua difficile condizione familiare, in Nanako si accende una scintilla che la porta a voler desiderare qualcosa di diverso da quello che era la sua esistenza. Da un lato potrebbe sembrare un capriccio da adolescenti ma dall'altro appare come la possibilità di avere la vita che si desidera. Il nonno di Nanami è un personaggio estremamente comico che nel suo essere infantile e irresponsabile, tiene davvero a sua nipote e nonostante la sua veneranda età, è disposto ad acquisire una nuova concezione della sua vita e delle sue responsabilità anche se non sempre ci riesce.
Questo manga è molto simpatico e più che narrare dei sogni di una ragazza, racconta dello splendido e ineguagliabile rapporto fra un nonno e la sua nipote.
Il senso di lettura è da sinistra verso destra.
*




Ho visto il film d'animazione cinese Big Fish and Begonia.
Oltre le profondità dell'oceano è situato il cielo di un mondo popolato dagli spiriti che controllano gli elementi naturali della nostra Terra.
In questo posto sono custodite le anime delle persone che lasciano il nostro mondo e tornano al mare dove è cominciata la vita.
Nel magico mondo oltre l'oceano, i ragazzi che hanno compiuto 16 anni salgono al cielo per raggiungere l'oceano sotto forma di delfini rossi e restano nelle acque terrestri una settimana per osservare come il mondo viene regolato dalle forze della natura che governeranno da grandi.
La dolce Chun è fra questi e, nonostante il divieto di avvicinarsi agli uomini, finisce per innamorarsi di uno di loro. Dopo i sette giorni di osservazione, Chun deve tornare nel suo mondo ma resta impigliata in una rete e il giovane umano di cui è innamorata la salva perdendo la vita.
Chun non riesce a perdonarsi e si rivolge ad una strega del suo mondo per poter ridare la vita al ragazzo. La strega così prende metà dell'esistenza che resta alla protagonista e riporta in vita l'umano donandogli le sembianze di un narvalo. Chun dovrà accudirlo e crescerlo fino a quando non sarà diventato abbastanza grande e forte da tornare a casa; ad aiutarla ci sarà il suo migliore amico Qiu.
L'equilibrio del mondo degli spiriti però è stato compromesso dalla questa presenza estranea e l'egoistico desiderio di Chun rischia di distruggere il suo mondo.

Il film è visivamente molto bello e riesce a immergere lo spettatore in un mondo ricco di suggestività.
La storia risulta molto affascinante e gioca un po' fra il già visto e idee tutte nuove.
L'unica pecca che posso trovare è una eccessiva drammaticità che di certo supera i momenti gioiosi o quantomeno sereni; per un film di fantasia come questo avrei preferito un po' di gioia in più... ^^
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Ho visto al cinema il film d'animazione giapponese Penguin Highway.
Aoyama è uno studente delle elementari appassionato di scienza e ricerca. Il suo modo di vedere le cose è molto razionale e adora studiare perchè mira a diventare un uomo eccellente, da premio Nobel. In realtà, il suo obbiettivo personale si ripiega anche sul voler essere all'altezza della "sorellona", una bellissima e prosperosa (Aoyama non nasconde di essere molto attratto dalle tette) ragazza che lavora come assistente da un dentista e che gli insegna a giocare a scacchi.
La compostezza di Aoyama viene però scalfita da un particolare fenomeno: dei misteriosi pinguini sono apparsi nella sua città e nessuno sa da dove vengano e dove siano diretti. L'accaduto diventa il nuovo oggetto di studio del piccolo protagonista e del suo migliore amico Uchida.
La questione però si rivela ben presto più misteriosa e complessa del previsto trasformandosi in qualcosa di estremamente pericoloso quando scoprono una misteriosa sfera di acqua che galleggia nella radura di una foresta.

Nonostante il film possa apparire fin troppo infantile e fantasioso con la sola lettura della trama, nasconde messaggi importanti sull'essere bambini, sui loro sogni per il futuro e su quello che potrebbe infrangerli senza riuscire a comprenderne nell'immediato le ragioni.
Aoyama è un personaggio davvero adorabile e unico nel suo genere, ha dei genitori molto comprensivi che per lui sono un esempio davvero importante e che incoraggiano il suo lavoro e i suoi sogni; questo però non basta a far andare sempre tutto nel migliore dei modi e Aoyama scoprirà da solo quando è il momento di rinunciare e di accettare eventi inaspettati mostrando tutta la maturità che un bambino possa avere.
Un film davvero delizioso!
*




Tutte le immagini che vedete in questo post sono pubblicate a puro scopo illustrativo... ^^'''

18 commenti:

  1. Come sempre annoto giudiziosamente ;-)
    Mi intriga soprattutto "Penguin Highway".

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    1. Spero che tu riesca a vedere qualcosa della tua lista.. non come me che ci metto anni per vedere/leggere anche solo un titolo! ^^

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  2. E infatti credo che il film sui pinguini possa piacermi per davvero, sai?
    Quello sui delfini, forse più elegante, un po' meno.
    Il manga invece mi intriga, sembra divertente, a modo suo^^

    Moz-

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    1. In effetti, il film dei delfini, è la cosa che mi è piaciuta meno fra i tre.
      C'è da dire che è un film d'animazione cinese quindi ha dei concetti tutti suoi ed è un po' acerbo rispetto a quello a cui ci abitua il Giappone.
      In qualunque caso penso proprio che, sia il manga che il film dei pinguini, ti potranno piacere.

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  3. Sempre bello ed interessante conoscere film personalmente sconosciuti ;)

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    1. Ognuno segue un po' i suoi gusti... poi magari a volte si incrociano! ;p

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  4. Il film sui pinguini sembra carino rispetto a quello cinese ^^'.

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  5. Inutile dire che avrei voluto vedere Penguin Highway e non ci sono riuscita, nè a Lucca nè al cinema.
    Quest'anno sto proprio facendo un lavorone con queste uscite cinematografiche speciali... u.u

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    1. Ahahahah.. coraggio, poi le recuperi!
      Adesso mi manca solo "Voglio mangiare il tuo pancreas" che esce a Gennaio ma non penso sarà carino e vivace come Mirai e Penguin! ^^

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    2. Io già immagino che sarà PESANTISSIMO. Tra l'altro a Lucca c'erano anche i fumetti, in due volumi, dell'opera, ma ho deciso che, se vorrò farmi male, mi guarderò l'anime. XD

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    3. Anche io ho preferito evitare quel manga... certi drammoni non mi piacciono troppo, soprattutto sul cartaceo.
      Ricordo quando vidi il drama giapponese "Un Litro di Lacrime" (tratto da una storia vera)... depressione per giorni e giorni.. però era un bel drama.. ^^

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  6. Presi PIL qualche anno fa perché ne parlavano molto bene diverse/i bloggers che seguivo/seguo, ma non mi piacque per nulla, né storia né disegni. Visto che è un volume che si legge velocemente, magari gli do un'altra lettura... anche se mi sa che mi terrò il mio giudizio negativo :)
    Ciao!

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  7. Non sapevo quei film ma le tue recensioni mi incuriosiscono come sempre...

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