venerdì 26 luglio 2019

La giornata perfetta

Ero un po' indecisa se scrivere questo post perché non vorrei dare il cattivo esempio (di certo alcune persone non approveranno ma ormai la frittata è fatta).
Il mese scorso un signore ha sottratto a dei gatti, che usano girovagare per ville e giardini, un uccellino. Non sapendo cosa farne lo ha portato da me affidandosi alle mie misere esperienze.
Per esperienze intendo l'aver tenuto (e tuttora me ne occupo) canarini di qualcun'altro, aver preso Morgan (QUI) e in passato essermi occupata di un pullo di piccione (QUI).

In realtà, gli uccellini vanno lasciati dove si trovano (a meno che siano palesemente stati smarriti/abbandonati dall'uomo come Morgan) perché i genitori possano occuparsene. Nel caso si trovino in pericolo; come in questo caso dei gatti, bisognerebbe metterli al sicuro e contattare un'ente competente che se ne prenda cura.
Io non ero propensa ad accudirlo perché so che questi uccellini difficilmente sopravvivono (lo ammetto, a volte mi è capitato di trovarne altri sperduti e sono morti praticamente subito senza aver avuto nemmeno il tempo di chiedere aiuto a qualcuno) e in effetti, immaginavo che questo piccolo non avrebbe superato la notte dato che aveva anche un graffio sulla testa e non voleva mangiare.
Invece, lontano da ogni aspettativa, la mattina seguente mi ha chiesto cibo come un ossesso.
Nella mia mente ronzava "se sopravvive per oggi poi contatto qualcuno" e invece alla fine non ho chiamato nessuno a parte un allevatore di canarini fingendo che il mio interesse all'allevamento a mano dei piccoli fosse appunto rivolto ai canarini.
Sono stata proprio pessima.

Quando si ha a che fare con un piccino così bisogna alimentarlo con un prodotto apposito per uccelli da nido, ovvero una polvere che va sciolta in acqua tiepida, seguendo le istruzioni della confezione. In questo modo diventa una crema simile a quella che i genitori rigurgitano per loro.
Io ho comprato l'Energette dalla RAFF che è specifica per i canarini ma che momentaneamente va bene per la maggior parte dei piccoli uccelli da nido... o almeno finché non si scopre a quale tipologia appartengano.
Nel mio caso, il piccolo sfortunato, è un appartenente alla famiglia delle "cince" (immagino sia una cinciarella), quindi una famiglia di insettivori che nei momenti di necessità si adatta a mangiare anche semi e frutta.
Scoperta la sua natura, mi sono subito procurata altri alimenti che avrebbero potuto integrare decentemente la sua dieta: un pastone per insettivori e delle camole della farina essiccate che ho dovuto sbriciolare e lasciare a bagno per renderle morbide e assimilabili dall'uccellino... un disgusto unico!!! Emanavano un odore vomitevole oltre ad essere super unte, ma dopo qualche giorno mi ci sono abituata.

I pasti dovevano essere somministrati ogni ora in piccole dosi; anche se questi piccoli sembrano sempre affamati è sbagliato esagerare.
Nei giorni in cui l'ho tenuto ho rinunciato ad ogni uscita extra e l'ho portato a lavoro con me stando attenta a non far variare la temperatura a cui era abituato (fortunatamente c'era abbastanza caldo da non aver bisogno di fornirgli calore artificiale, per me sono stati giorni tremendi invece perché avere costantemente 38 gradi era l'inferno).
Dato che il mio obbiettivo era quello di renderlo indipendente, lo lasciavo sempre da solo senza farmi vedere ad esclusione dei momenti della pappa.

Per nutrirlo ho usato il tappo di una penna BiC... voi lo sapevate che quei tappi hanno anche questa funzione?

Nel giro di una settimana le sue piume sono cresciute e ha iniziato a svolazzare.
Gli ho fornito una gabbia molto grande dove potersi muovere più liberamente e spesso lo lasciavo libero (sempre da solo) di volare in una stanza.

Anche se gli uccelli imparano a volare, non diventano subito autonomi col cibo, quindi il passo successivo era quello di svezzarlo.
Ho fatto in modo che la crema che gli imboccavo diventasse gradualmente più consistente e ho tritato le camole sempre meno finemente fino a diventare bocconi dati con le pinzette. Nella sua alimentazione non sono mancati un paio di micropezzetti di frutta locale e semi per uccelli selvatici per abituarlo anche a quel tipo di nutrimento.
La cosa più tremenda che ho fatto è stata andare a caccia di afidi e larve di tarme che gli davo da vivi. Dalla pinzetta, sono passata al lasciargli accanto quei poveri vermetti dal destino segnato, fino al nasconderglieli in giro nella gabbia dove avevo inserito anche dei rami d'ulivo per farlo familiarizzare con quello che avrebbe trovato fuori.

Ho pensato "la Natura è incredibile" quando, senza che nessuno glielo avesse spiegato, prendeva le larve nascoste con la punta del becco, le portava su un ripiano più adeguato, le bloccava con una zampa e staccava loro la testa per ucciderle e poi mangiucchiarle.
Come poteva saperlo??? Lo sapeva e basta! Sono le meraviglie degli animali selvatici.
Ormai era giunto il momento di abbracciare la sua seconda possibilità e tornare libero.
Questa è l'ultima foto che gli ho fatto prima di lasciarlo al posto che gli spettava.
Ormai non mi chiedeva più cibo e mi guardava con un certo timore.
Era con me da quasi un mese.
 
L'ho portato nelle campagne nostrane dove oltre i campi ci sono anche ville verdeggianti (ho appositamente scelto una zona con pochi gatti) e so per certo esserci tantissimi uccellini come lui, oltre che passeri, cardellini, verzellini, pettirossi (sì, lo ammetto, non riesco a fare a meno di osservare gli uccellini).
Era la giornata perfetta, non troppo afosa, luminosa, propensa ad augurargli "buona fortuna".

Vorrei tanto sapere che fa adesso ma immagino che non lo saprò mai.


Indipendentemente dal mio racconto, lasciate gli uccellini dove li trovate, e se sono in pericolo contattate qualcuno che sia esperto per davvero. Io ho avuto una fortuna sfacciata con lui e la sua sopravvivenza.
Come avete potuto leggere, accudire un piccolino così richiede davvero tanta dedizione, tempo e pazienza oltre che una certa spesa per mangimi, una gabbia decente (sempre che non sia necessario anche un idoneo riscaldatore per mantenere costante la temperatura) e un minimo di consulenza.
Soprattutto, non privatelo della sua indipendenza e della sua libertà: lo vieta la legge e lo vieta il cuore.

34 commenti:

  1. Sei stata semplicemente bravissima, altro che.
    Io non sarei riuscita ad accudire un animale così bene sapendo che presto avrei dovuto lasciarlo andare.
    Mi affeziono facilmente.
    So che anche per te non sarà stato facile.
    Quindi complimenti davvero!

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    1. Ovviamente mi ci sono molto affezionata e tuttora sono in ansia per quello che potrebbe essere successo; se ne avessi avuto la possibilità, credo che lo avrei monitorato a vita! :p

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  2. Avrai pure avuto una fortuna sfacciata però hai fatto una bella cosa. Io una volta ci provai con un canarino che era in difficoltà, contattai la LIPU e mi misi d'accordo per portarglielo il giorno dopo, ma il canarino non ci arrivò al giorno dopo... (devo dire che un collega di lavoro che vive in campagna me l'aveva anticipato che secondo lui quel canarino era troppo indebolito e non c'era più nulla da fare...)
    Insomma, comunque hai fatto una buona azione e ti sei procurata un bellissimo ricordo :-)

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    1. Mi dispiace per il canarino.
      Non so se fosse selvatico, ma se era scappato da una gabbietta di certo non sarebbe ugualmente sopravvissuto. :s
      Io penso di essere stata fortunata, a volte ci si può mettere tutto l'impegno del mondo in qualcosa ma non è detto che vada bene.

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  3. Buongiorno! E concordo con Claudia qua sopra. A dir poco bravissima!

    Lo dico da "birdwatcher casalingo". ;-) Amo i vari volatili e tutte le loro forme e colori. Col tempo, abitando in una zona pedemontana e con ampio giardino, abbiamo iniziato a mettere dei semini fuori dalla finestra e successivamente anche il -non so come si chiama-, comunque quel recipiente cilindrico che contiene i semi.

    E' bello vedere di come, prendendo fiducia nell'essere umano, questi animali aumentano come se ci fosse un passaparola tra di loro. E di quante specie riescono ad arrivare:

    Pettirossi, Cinciarelle, Cincie Bigie, Frosoni, passeri comuni, Cinciallegre, verdoni e chi più ne ha più ne metta!

    Col tempo questa cosa mi ha incuriosito quel tanto che basta da cercare informazioni sulle loro abitudini e alimentazioni.

    ( Non per fare spam, ma se vuoi rilassarti e vedere questi miei amici dotati di becco e piume... eccoli tutti in questa playlist https://www.youtube.com/watch?v=JlNGczsotZ4&list=PLc2qwjcNJ_eXKUc-uMjsy-CD_cIzmnf0_ )

    Ripeto. Hai tutta la mia ammirazione. Sono animali molto delicati e che hanno bisogno della loro libertà. Free Bird, come cantavano i Lynyrd Skynyrd ;-)

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    1. Ti ringrazio!!!!
      Magari avessi un giardino anche ioooo!
      Con quel video ti sei tirato addosso tutta la mia invidia!!!

      Ma... hai visto Billy Corgan? Davvero??? Invidia doppia!
      Quando ero più giovinetta ero una fan sfegatata dei The Smashing Pumpkins (anche se facevo/faccio sempre schifo con l'inglese e dovevo cercare le traduzioni dei testi ^^''''). Ho ancora tutti i CD, anche alcuni dei live.
      Non ascolto tanta musica ma loro mi piacciono molto.

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    2. Eccomi!
      Scusa ma ero al classico pub dove spesso nascono le mie riflessioni 😆

      Si, ho sfruttato l'occasione visto che era lui solista nella mia zona e non ho saputo dire di no 😊 (poi d'estate è risaputo: come minimo sono sempre 5 concerti ad anno in questo periodo 😆😆)

      Il giardino è meraviglioso, anzi, tutto merito di come lo tiene curato mia madre visto che ahimè non ho il pollice verde. Ma come avrai notato -dall'iscrizione, che ti ringrazio ❤ - abbiamo sempre ospiti muniti di becco e piume. Cosa che ci preoccupa è la presenza del frosone anche d'estate, visto che è noto ad essere un uccello che vive nelle temperature fredde 🤔

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    3. Ormai ci sono uccelli che si sono adattati a vivere nei posti più impensabili!

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    4. Concordo. Difatti qua in camera ho sempre i miei fidati binocoli pronti all'uso, abitando proprio ai piedi di un monticello spesso ci sono grifoni che volano in base alle correnti d'aria calda presenti (lasciati liberi da una riserva naturale qua vicino). Oppure molto molto raramente riesco a sentire il picchio che imperterrito fa rumore con il suo becco con la corteccia dell'albero.

      Quando l'avevo visto nel mio giardino, per controllare lo stato del mio caco (ho scoperto che fanno così per vedere se ci sono insetti all'interno) ero rimasto a bocca aperta per la sua eleganza.
      Pari ai cardellini.

      T'invito a leggere questo mio post, scritto molti mesi fa :-) Tratta proprio questa passione che abbiamo in comune :-D https://miroslavbassplayer.blogspot.com/2019/05/voli-imprevedibili-ed-ascese.html

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  4. Che brava- Anche a me è capitato di trovare un uccello, un piccolo di rondone. I piccoli di rondone una volta a terra non riescono più a volare. Portato poi al centro di recupero che c'è qua in provincia di Cremona. ciao

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    1. Ho letto nel tuo blog del rondone.. è bellissimo.

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  5. Hai fatto una cosa bellissima, sai?
    E come è cresciuto bene!
    Meravigliosa la natura, l'istinto degli animali... se la caverà benissimo, vedrai^^

    Moz-

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    1. L'avrei fatto per qualunque uccellino.
      Sono felice che sia andata bene e che lui abbia avuto una seconda possibilità dopo l'incontro con i gatti!
      Spero che viva a lungo ovunque sia.. ^^

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  6. Ma sei stata bravissima, quell'uccellino è stato davvero fortunato a incontrarti, gli hai salvato la vita e ora può godersi la natura in assoluta autonomia. L'idea del cappellino della Bic è un'idea geniale. Brava, brava, brava. Un abbraccio.
    sinforosa

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    1. Grazie.. ahahahha!
      Il tappo di quella penna è davvero ideale! xD
      In realtà penso di essere io la fortunata, è stata una esperienza impegnativa ma stupenda e soprattutto con un lieto fine da favola!

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  7. Che carino, e che dolce e premurosa che sei, bravissima ;)

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  8. Sei stata bravissima! Mi sono anche commossa, immagino che dopo un mese di cure ti sarai affezionata e sarà stato bellissimo vederlo volare via, ma anche doloroso.

    Io a Torino ho scoperto qualche estate fa l'esistenza dell'università veterinaria (è a Grugliasco, vicino a Torino) dove i ragazzi accolgono e curano qualsiasi animale in difficoltà. Se mi capita qualcosa del genere, dato che non sono brava come te e anzi mi viene il panico, mi rivolgo sempre a loro.

    Comunque pensavo che ci vorrebbero più persone come te, in giro. Il mondo sarebbe più bello ♥

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    1. Grazie, troppo buona... ^^
      Io sono il tipo che si porterebbe a casa qualunque animale ma so bene che fisicamente, materialmente ed economicamente non ce la fare.. ;_;

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  9. Ma quale cattivo esempio, senza di te quell'uccellino non sarebbe sopravvissuto, quindi sei stata bravissima! :)

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    1. Non vorrei che, leggendo il post, chiunque si senta in grado di aiutare uccellini.
      Io penso di aver avuto anche fortuna ma ci sono situazioni per le quali è sempre meglio contattate un ente che sappia per bene cosa fare.

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  10. Tu sei stata assolutamente bravissima!Sì forse c'è stata un pò di fortuna ma sei stata una tata stupenda per quel povero uccellino che altrimenti sarebbe morto.Io non mai avuto a che fare con gli uccellini e non avrei saputo proprio che fare.Poi l'imboccata col tappo fenomenale!

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    1. Siccome ho a che fare con dei canarini e ho potuto parlare con vari allevatori esperti (conosco anche un membro della Federazione Ornicoltori Italiani ONLUS che risponde ad ogni mia curiosità), avevo già una certa idea su cosa acquistare e come fare a nutrirlo. Se fossi stata completamente a digiuno di nozioni non credo che mi sarei avventurata nell'accudirlo.

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  11. E' veramente impressionante quello che sei riuscita a fare e ho veramente molta stima di te, sia per la tua capacità di adattamento con qualsiasi tipologia di animale, sia per la tua voglia di aiutare qualsiasi creatura ti passi per le mani, sia perchè rimani consapevole di cosa sarebbe più o meno giusto fare.
    Io considerando la fobia che ho per gli uccelli non riuscirei mai a fare qualcosa del genere, ma anche con animali a me più familiari, sapendo quanti problemi crei star dietro a queste situazione, sarei titubante su come/se/quanto aiutarli. Per cui non posso che stimare la tua fermezza e forza di volontà.

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    1. Grazie! ;)
      ...ma non lo trovi adorabile almeno un po'????
      Daiiiii, è così puffolo! xD

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    2. si... finchè lo vedo in foto e sta a millemila km da me posso ritenerlo adorabile. XD

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  12. L'uccellino è stato fortunato ad incrociare la tua strada! Provvidenziale il tappo della Bic! XD XD XD XD

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  13. Te l'hanno detto in tanti che sei stata molto brava. Vorrei aggiungere che non è da tutti farsi carico di una situazione che non è per nulla facile, come prendersi cura di un cucciolo rimasto senza mamma. Che sia un gatto, un cane o un canarino. E mi sembra davvero corretto il tuo consiglio: in casi come questi chiamare le persone competenti è la cosa migliore da fare. Un abbraccio.

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    1. Purtroppo capita spesso che mi faccio carico di situazioni impegnative, a volte oltre le mie possibilità.. :s

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  14. Sei stata bravissima. Leggere come l'hai cresciuto è commovente.

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  15. Sei stata bravissima! ... non è facile prendersi cura di questi uccellini :)

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    1. Grazie! Sono davvero contenta di esserci riuscita!

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